Le religioni giudicate dalle religioni
Chiunque creda in un dio si aspetta che i suoi problemi vengano risolti da qualcun altro, umano o divino che sia. Il credente, quindi, è colui che sente di non avere abbastanza forze per risolvere i problemi da solo, o comunque è colui che è abituato ad avere piena fiducia negli “interventi” esterni ed estranei a lui. Tutto ciò non è proprio un tirocinio all’autosufficienza, quella che unita alla consapevolezza di sé nutre il concetto di autostima. Quando la pedagogia buddhista insegna che soltanto tu stesso puoi risolvere i tuoi problemi, certamente è lontana da quel concetto così deviante in ambito teista quale è quello di “provvidenza”.
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