Laicità (o laicismo) e anticlericalismo

Laicismodi Massimiliano Bardani, Civilità laica
Le parole davvero importanti non hanno mai un senso univoco, non possono averlo, perché il significato di una parola è dato dal concetto che rappresenta e quindi porta dentro di sé tutta la storia dei contrasti – ideologici, politici, filosofici, etici – che danno sostanza al concetto medesimo.
Se a tale ambiguità inevitabile si somma la polisemia di molte parole, sicché spesso una sola rappresenta più concetti, si capirà perché molte discussioni non riescono mai a raggiungere la sostanza dei problemi, arenandosi a questioni nominalistiche.


Ci pare che le parole del titolo diano un buon esempio di questa situazione.
Quante volte sentiamo contrapporre la “sana laicità” al deteriore “laicismo”? E quante tacciare di mala fede coloro che si dichiarano “laici ma non laicisti”?

Questione puramente nominalistica, direte voi e in effetti spesso è così. Per capire le effettive coordinate assiologiche di una persona, senza perdersi in anguste disquisizioni terminologiche, è sufficiente sottoporsi vicendevolmente a un test su alcune questioni dirimenti, molto pratiche: finanziamento delle confessioni religiose, simboli religiosi nei luoghi istituzionali, educazione confessionale nelle scuole, autodeterminazione nelle scelte esistenziali.

Fatto questo test, per me si chiarisce subito chi è laico e chi non lo è, e se volete chiamarmi “laicista”, con parola chiaramente dispregiativa, fate pure, la sostanza non cambia.

Sennonché, l’intervento del terzo termine spariglia le cose e scombina i ranghi già serrati delle opposte squadre, opponendo finanche illustri laici(sti) a umili anticlericali.

Lo stimato professor Odifreddi, ad esempio, in un suo intervento su Repubblica del 30 dicembre 2007, ha configurato la politica laica quale compromesso fra clericalismo e anticlericalismo, consistendo nello “agire come se la religione e la Chiesa non ci fossero, senza naturalmente far nulla affinché non ci siano”.

È evidente che secondo tale approccio l’anticlericalismo sarebbe un atteggiamento deteriore – e comunque non laico – in quanto consisterebbe nello “agire per far sì che la religione e la Chiesa non ci siano “.

La laicità sarebbe in sostanza indifferenza pubblica verso il fenomeno religioso, contrapposta all’anticlericalismo, decisa e attiva ostilità verso Chiesa e religione.

Non sono d’accordo con il professore e non si tratta di questione meramente nominalistica.

La sua nozione di laicità si limita a offrire una soluzione al solo problema del rapporto fra Stato e Chiesa, mentre per chi scrive la laicità è la quintessenza della dottrina della libertà e quindi dello Stato moderno, che deve alimentare la propria vita istituzionale della libertà cosciente dei cittadini.

Uno Stato è laico se pone a proprio fondamento la libera coscienza dei propri cittadini.

Come può allora uno Stato laico sostenere istituzioni che limitino o coartino tale libertà? Non dovrebbe essergli francamente ostile?

Come può concordare con istituzioni che fondino il proprio potere proprio sulla pretesa di controllare la coscienza dei propri membri?

Va sottoscritto quanto diceva Romolo Murri: “Libertà della Chiesa significò spesso in Italia servitù delle coscienze, che la Chiesa medesima trattava come cose sue […]. Uno Stato di libertà non può riconoscere questa libertà, che è oppressione“.

Lo Stato laico è quindi necessariamente anticlericale, ma non antireligioso: indebolire il potere delle gerarchie vaticane (il clero) non può che alimentare il movimento di vita spirituale del mondo cattolico, che vive nelle coscienze dei fedeli (la religiosità).

In conclusione, come laici non possiamo non dirci (ed essere) anticlericali, perché non c’è libertà dove un’autorità goda di privilegi economici, politici ed istituzionali che le attribuiscano di fatto gli strumenti per condizionare le coscienze dei cittadini.

 http://www.cronachelaiche.it/2009/11/laicita-o-laicismo-e-anticlericalismo/



Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Preferiti

Giancarlo Tranfo sul libro Gesù di Nazaret e le stupidaggini scritte da Joseph Ratzinger
La Storia è un can che dorme che spazzerà via la favola di CristoNon è un mistero che Ratzinger ha pubblicato il libro "Gesù...
E’ morto Luigi Cascioli
E’ morto ieri Luigi Cascioli, studioso autodidatta, ateo e soprattutto anticlericale. Personaggio singolare che ha sfidato da...
L' indottrinamento precoce: I danni dell' educazione religiosa
di Carlo Bernardini. Molte sono le attività umane dalle quali i “minori” sono esclusi. Ovviamente, non prendo in...
Inghilterra: “Arrestate il papa per crimini contro l’umanità”
di Dario Ferri.Richard Dawkins, ateo militante, sta pianificando un’azione legale contro Benedetto XVI da far scattare il...
Catechismo anticlericale di Aldo Colonna
«Un prete può avere solo opinioni personali, rispettabilissime come quelle di ciascuno, ma personali. Eppure la Chiesa pretende...
Le incongruenze di Dio
Il Decalogo è concepito sulla proibizione Otto comandamenti su dieci si fondano sulla logica del divieto, che del resto è...
La maledizione del cristianesimo
"Con ciò sono alla conclusione e pronuncio il mio giudizio. Condanno il cristianesimo, levo contro la Chiesa cristiana l'accusa...
Dio non è grande...la coerenza di un vero ateo
Hitchens sulla sua malattia a The Atlantic: Come sto? sto morendo. Giornalista, scrittore e critico letterario ha cancro a...
Il vuoto delle religioni
I tempi di crisi, a senso di logica, dovrebbero sollecitare pensieri e riflessioni che consentano agli esseri umani di...
Powered by Joomla! Software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Auspichiamo la libera diffusione di tutto il materiale presente nel sito, dietro segnalazione delle fonti