Esclusivo, nuova enciclica del Papa. In arrivo anche il terzo volume su Gesù
Giovedì, 2 agosto 2012 - Di Antonino D'Anna
La notizia arriva dal cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, nel corso dell'omelia tenuta ieri sera a Introd, in Val D'Aosta, dove Bertone sta trascorrendo le sue vacanze: è quasi pronto il terzo libro che il Papa ha dedicato a Gesù (e che tratterà della sua infanzia, argomento su cui i Vangeli canonici dicono molto poco, e tanto - invece - gli apocrifi, che mostrano un Gesù un po' scavezzacollo), Benedetto XVI sta riordinando ormai bozze e appunti scritti con la sua grafia minuta, il lavoro è concluso; ma l'annuncio più interessante è l'arrivo di una nuova enciclica, la quarta del pontificato, che potrebbe vedere la luce in concomitanza o nel corso dell'Anno della Fede indetto per celebrare i 50 anni dall'apertura del Concilio Vaticano II.
L' ENCICLICA SULLA FEDE?- Le parole del cardinale hanno immediatamente scatenato la caccia alle indiscrezioni. Oltretevere non sono pochi i rumors - che lambiscono oggi anche le pagine di Avvenire, il quotidiano dei vescovi - che parlano di una possibile enciclica sulla virtù teologale della fede, a chiudere un'ideale trilogia con la Speranza (già affrontata nella "Spe salvi", 30 novembre 2007) e la carità ("Deus caritas est", enciclica del Natale 2005). Il nuovo testo potrebbe trattare del rapporto tra fede e mondo moderno, tra fede e fedi, considerando anche il rapporto con l'ateismo e le posizioni agnostiche.
Un argomento, questo, su cui Joseph Ratzinger si era espresso il 27 ottobre 2011 nel corso della "Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo", incontro interreligioso tenutosi ad Assisi nel 25ennale del primo incontro voluto nel 1986 da Giovanni Paolo II. In quest'occasione, dopo aver ricordato e deplorato le guerre di religione e il terrorismo fondamentalista, Ratzinger disse: "Ho detto che esiste una concezione e un uso della religione attraverso il quale essa diventa fonte di violenza, mentre l'orientamento dell'uomo verso Dio, vissuto rettamente, è una forza di pace". Poi aggiunse: "In tale contesto ho rimandato alla necessità del dialogo, e parlato della purificazione, sempre necessaria, della religione vissuta. Dall'altra parte, ho affermato che la negazione di Dio corrompe l'uomo, lo priva di misure e lo conduce alla violenza".
AGNOSTICI IN CERCA DI DIO- Quindi il Papa ha detto: "Accanto alle due realtà di religione e anti-religione esiste, nel mondo in espansione dell'agnosticismo, anche un altro orientamento di fondo: persone alle quali non è stato dato il dono del poter credere e che tuttavia cercano la verità, sono alla ricerca di Dio". Persone che "non affermano semplicemente: 'Non esiste alcun Dio'. Esse soffrono a motivo della sua assenza e, cercando il vero e il buono, sono interiormente in cammino verso di Lui. Sono pellegrini della verità, pellegrini della pace. Pongono domande sia all'una che all'altra parte". Gli agnostici, per il Papa: "Tolgono agli atei combattivi la loro falsa certezza, con la quale pretendono di sapere che non c'è un Dio, e li invitano a diventare, invece che polemici, persone in ricerca, che non perdono la speranza che la verità esista e che noi possiamo e dobbiamo vivere in funzione di essa. Ma chiamano in causa anche gli aderenti alle religioni, perché non considerino Dio come una proprietà che appartiene a loro così da sentirsi autorizzati alla violenza nei confronti degli altri". E sull'agnosticismo il Papa ha sottolineato che il mancato avvicinamento a Dio da parte loro "dipende anche dai credenti con la loro immagine ridotta o anche travisata di Dio".
FEDE E POLITICA- Potrebbe inoltre esserci un riferimento alla fede e la politica, il suo ruolo sociale. Su questo punto il Papa potrebbe riprendere quanto ha affermato al Bundestag tedesco nel settembre scorso, quando ha affermato come grazie alla "convinzione circa l'esistenza di un Dio creatore" che "sono state sviluppate l'idea dei diritti umani, l'idea dell'uguaglianza di tutti gli uomini davanti alla legge, la conoscenza dell'inviolabilità della dignità umana in ogni singola persona e la consapevolezza della responsabilità degli uomini per il loro agire". Con un riferimento all'Europa ed alla sua cultura, nata: "dall'incontro tra la fede in Dio di Israele, la ragione filosofica dei Greci e il pensiero giuridico di Roma". Per un Papa dalla dimensione "europea", questi temi potrebbero tornare in un documento che, se vedrà davvero la luce, potrebbe rivelarsi molto interessante.
http://affaritaliani.libero.it/politica/esclusivo-nuova-enciclica-del-papa020812.html?refresh_ce
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