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I sacerdoti ribelli che vogliono cambiare la Chiesa

Reverendo Conrad Irslinger15/06/2012 - 180 sacerdoti non sono d'accordo con la posizione cattolica sul divorzio e...
di Alessandra Cristofari
Non si arresta la battaglia di quei preti che vogliono “trasformare” le usanze cattoliche.
IL CASO – La Chiesa non approva il divorzio perché il matrimonio è un legame indissolubile ma secondo 180 presbiteri e diaconi tedeschi c’è bisogno di aria nuova. “Divorziati risposati” è il tema scottante della loro protesta che non vuole escludere dai sacramenti le persone che hanno un nuovo rapporto: “Occorre mostrare una grande considerazione del nuovo legame da loro contratto”.
 

L’ AZIONE – I sacerdoti di Friburgo hanno firmato un documento che racchiude il loro pensiero: “Con la nostra sottoscrizione portiamo a conoscenza il fatto che noi nel nostro comportamento pastorale nei confronti dei divorziati risposati ci lasciamo guidare dalla misericordia (salusanimarum suprema lex)”. Cosa pensano del loro agire contro il pensiero storico? “Siamo consapevoli che facendo ciò noi agiamo spesso contro determinati regolamenti attualmente in vigore nella Chiesa cattolica romana. Però noi teniamo conto della decisione presa in coscienza dalle persone interessate e delle situazioni di vita che da ciò si sviluppano”.

LA SITUAZIONE - Come vivono i divorziati nelle parrocchie “aperte”? “Nelle nostre parrocchie, i divorziati risposati fanno la comunione, ricevono il sacramento della penitenza e l’unzione degli infermi con il nostro permesso dichiarato. Operano come collaboratori e collaboratrici nel consiglio parrocchiale, nella catechesi e in altri servizi. Finora viviamo questa contraddizione nella speranza che presto si arrivi ad una decisione che dia a queste persone ufficialmente e senza discriminazioni un posto nella nostra Chiesa, sulla base del Vangelo” le parole contenute nella sottoscrizione dei “disobbedienti”. La proposta? “Riteniamo urgentemente necessaria una nuova regolamentazione per il bene delle persone e della nostra Chiesa e non vogliamo mantenere più a lungo né trasmettere questa contraddizione”.

IL PARERE – Dall’intervista dello Spiegel con il reverendo Conrad Irslinger, uno dei fondatori della chiamata di Friburgo, è emersa la volontà ferma della protesta: “Non importa se l’Arcivescovo Robert Zollitsch ha chiesto di ritirare le firme”. Come risponde in merito alla posizione del Vaticano sui divorziati? “L’idea romana è che il matrimonio sia indissolubile, si vive nel peccato se si ha una nuova relazione. La sola eccezione è per i rapporti che decidono l’astinenza sessuale, perché non vivono nel peccato”.

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