Scienza ed Evoluzione
Stephen Hawking: non è stato Dio a creare l'Universo
Giovedì 02 Settembre 2010 18:21
Dio non esiste. Non ha creato lui l'Universo, che invece è una conseguenza inevitabile delle leggi della scienza. Stephen Hawking ci va giù duro nel suo ultimo libro 'The Grand Design', che verrà pubblicato la settimana prossima e di cui il Times ha riportato oggi in anteprima alcuni stralci.
"Non è necessario invocare l'intervento di Dio per accendere l'interruttore e far partire l'Universo. La creazione spontanea è la ragione per cui le cose esistono invece del nulla, per cui esiste l'Universo, per cui esistiamo noi. Dato che esiste la legge di gravitá - scrive il noto astrofisico nel suo lavoro - l'Universo puó crearsi da solo dal nulla".
Una linea quella del celebre scienziato inglese che tuttavia pare remare contro a quella sostenuta finora, ovvero che "l'idea di un Creatore supremo non é incompatibile con la scienza".
Obama contro Vaticano sulle staminali
Mercoledì 25 Agosto 2010 19:31
Appello della Casa Bianca contro lo stop del giudice. Obama insiste: "La ricerca è cruciale per salvare vite umane"
GIACOMO GALEAZZI
Barack Obama andrà fino in fondo. La sua amministrazione presenterà appello contro la decisione del giudice federale che ieri ha temporaneamente bloccato l'uso di soldi pubblici per finanziare la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Lo ha annunciato il portavoce del Dipartimento della Giustizia. In precedenza la Casa Bianca aveva definito "cruciali" le ricerche sulle cellule staminali, tornando a ribadire esplicitamente il proprio appoggio a questo tipo di ricerche, sott'accusa dal mondo cattolico e dal Vaticano perché, a loro dire, distruggerebbero embrioni umani. Lo stesso vice-portavoce della Casa Bianca Bill Burton aveva detto oggi che la amministrazione Obama stava "esaminando tutte le possibili opzioni per fare in modo che possa continuare questo tipo di ricerca, così cruciale per la possibilità di salvare vite umane".
Perchè non possiamo ignorare Darwin
Domenica 11 Luglio 2010 00:16
Potremmo ignorare Darwin per i motivi più diversi. Potremmo ignorarlo perché non ci piace per niente l’idea di essere parenti stretti di scimpanzé e gorilla. Potremmo ignorarlo perché troviamo offensivo scalzare la specie umana dal suo piedistallo di regina della creazione. Potremmo ignorarlo perché preferiamo seguire le parole morbide e confortanti del testo sacro che ci hanno insegnato da bambini. Potremmo ignorarlo perché ci sembra che abbia qualcosa a che fare con idee sgradevoli come quelle di lotta, di competizione, di sopravvivenza del più forte, di sopraffazione. Potremmo ignorarlo perché temiamo che il giorno in cui sarà possibile accettare davvero le origini completamente materiali del nostro corpo e della nostra mente cadranno i fondamenti non soltanto della fede, ma anche della morale e della convivenza umana.
La Nasa e il pianeta Nibiru
Sabato 03 Luglio 2010 13:05
Scritto da Sirius_Cily
La Nasa nasconde le prove dell'esistenza del pianeta Nibiru? Esiste un complotto per non salvare la Terra dall'apocalisse. Ecco la posizione ufficiale dell'agenzia spaziale statunitense.
David Morrison, Senior Scientist del NAI (Nasa Astrobiology Institute).
Su Internet prosperano storie riguardanti l'immaginario pianeta Nibiru e le previsioni della fine del mondo a dicembre del 2012. In questo momento (giugno 2009) su Amazon.com ci sono oltre 175 libri che riguardano la fine del mondo nel 2012. Man mano che si diffonde questa bufala viene proposto un numero crescente di scenari di catastrofe. La rubrica Ask an Astrobiologist ["Chiedilo a un astrobiologo"] ha ricevuto quasi mille domande a proposito di Nibiru e sono state pubblicate oltre 200 risposte.
Filosofi e scienziati «La Natura imprevedibile è più forte di noi»
Lunedì 14 Giugno 2010 22:10
Il rapporto uomo-ambiente.
Il Nobel Rubbia: dimentichiamo che il pianeta è in evoluzione. Paolo Rossi: smentita l'idea della Dolce Madre.
MILANO — Davanti allo spettacolo terribile del terremoto di Lisbona, che il 1° novembre 1755 uccise dalle sessantamila alle novantamila persone, almeno un quarto degli abitanti di quella città, l'illuminista Voltaire arrivò a mettere in dubbio la provvidenza divina e il filosofo Immanuel Kant, il padre del razionalismo moderno, mise in guardia contro i peccati di orgoglio. In maniera diversa, un richiamo all'umiltà dell'uomo di fronte agli sconvolgenti fenomeni naturali, come l'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökul che da tre giorni sta bloccando il traffico aereo in Europa, viene anche oggi da filosofi e scienziati.
"Non giochiamo a fare Dio"
Sabato 22 Maggio 2010 22:33
Monito della Santa Sede sulla vita artificiale
GIACOMO GALEAZZI
Dello scienziato che «gioca a fare Dio» l'umanità non ha bisogno, mentre la ricerca che persegue il bene dell'uomo e del suo ambiente, o la cura delle malattie, lo rende non un concorrente del divino, ma un suo 'collaboratore nello sviluppo del creato. Così mons. Mauro Cozzoli, esperto della Pontificia Accademia della vita, consultore del Pontificio consiglio per la Salute e professore ordinario di teologia morale alla Pontificia Università Lateranense vede la realizzazione in laboratorio della prima cellula artificiale annunciata dal genetista Craig Venter. Nessuna demonizzazione a priori, dunque, della manipolazione genetica, purchè non scada nell'eugenetica, in esaltazioni «prometeiche o titaniche»
Ecco l'inizio della «vita artificiale» Costruita la prima cellula
Venerdì 21 Maggio 2010 02:41
Svolta epocale nella ricerca. È controllata da un Dna sintetico ed è in grado di dividersi e moltiplicarsi
PRIMA APPLICAZIONE: batteri in grado di produrre biocarburanti
Svolta epocale nella ricerca. È controllata da un Dna sintetico ed è in grado di dividersi e moltiplicarsi
ROMA - È stata costruita in laboratorio la prima cellula artificiale, controllata da un Dna sintetico e in grado di dividersi e moltiplicarsi proprio come qualsiasi altra cellula vivente. Il risultato, pubblicato su Science, è stato ottenuto negli Stati Uniti, nell'istituto di Craig Venter. Si tratta di una svolta epocale nella ricerca.
La prima cellula artificiale
Perché le donne sono ossessionate dalla dimensione del pene?
Mercoledì 12 Maggio 2010 15:05
Secondo un’antropologa britannica “oggi le donne come gli uomini sono consapevoli che per costruire una relazione stabile, c’è bisogno di fiducia, interessi comuni e la capacità di tenersi reciprocamente. Ma al dunque… le dimensioni contano.
“Cara Carole, Perché le donne sono così ossessionate dalla dimensione del pene, anziché concentrarsi sul legame emotivo legato all’amore“? Questa domanda è stata rivolta da un lettore anonimo del noto quotidiano inglese The Guardian all’antropologa e psicologa dell’evoluzione umana Carole Jahme che, peraltro, sullo stesso giornale cura la rubrica “Ask Carole” (chiedi a Carole).
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