Le gravidanze non volute sono più pericolose degli aborti

Aborti e gravidanze non volute9 dicembre 2011 - Almeno a livello di salute mentale. Questa la conclusione di uno studio condotto dall’ agenzia britannica per la salute pubblica.
L’ aborto non aumenta la probabilità di una donna di sviluppare problemi di salute mentale, almeno secondo il report compilato da un’ agenzia di salute britannica, basato su dozzine di studi condotti in tutto il mondo in oltre 20 anni. Tra le donne che riportano gravidanze indesiderate, coloro che sceglievano l’ aborto non avevano più probabilità di soffrire di problemi, tra i quali ansia o la depressione, [...]

rispetto alle donne che portato avanti gravidanze non volute, almeno secondo l’analisi del National Collaborating Centre for Mental Health britannico, riportata dall’ Huffington Post.

NOTIZIE RASSICURANTI - Secondo l’Huffington, la ricerca offre “notizie rassicuranti” secondo le quali l’aborto non causa problemi di salute mentale, ma solleva un avvertimento: i funzionari che si occupano di salute pubblica devono affrontare il problema delle gravidanze indesiderate, secondo il parere del dottor Tim Kendall, direttore del centro. Il rapporto scatenerà polemiche e insoddisfazione da parte dei contrari all’aborto, convinti che l’interruzione di gravidanza possa innescare la depressione o altre malattie mentali, ma Kendall è irremovibile: secondo il medico, i problemi di salute mentale sono legati specificamente alle gravidanze indesiderate, piuttosto che all’aborto e i risultati degli studi lo confermerebbero.

LE STATISTICHE - Secondo gli studi, dall’ 11 al 12% delle donne in generale soffrono di problemi di salute mentale come ansia o depressione, ma tra le donne con gravidanze indesiderate questa cifra aumenta di circa un terzo, rivela Kendall. Tra le donne che in seguito hanno avuto un aborto, non sembra verificarsi un ulteriore aumento del tasso di problemi di salute mentale. “Dovremmo scoprire quale fase della gravidanza indesiderata provoca così tanti problemi”, spiega il medico, “Dobbiamo cercare di aiutare quelle donne in tempo, prima che siano più a rischio”.

GLI STUDI - Kendall e colleghi hanno preso in considerazione 44 studi condotti in tutto il mondo dal 1990 al 2011, analisi che hanno preso in considerazione diversi milioni di donne con gravidanze indesiderate, pescate da fonti tra i sistemi sanitari nazionali e i database delle assicurazioni. La conclusione è che il miglior fattore di predizione dello scatenarsi di un problema psichiatrico nelle donne dopo un aborto è l’aver sofferto di simili problemi in precedenza, prima di rimanere incinte. Kendall sostiene che sia possibile che le donne con problemi di salute mentale, dopo una gravidanza indesiderata, sono a maggior rischio di rimanere incinte o che una gravidanza indesiderata ne peggiori la salute mentale.

SOSTEGNO - La dottoressa Kate Guthrie, portavoce per il Royal College of Obstetricians and Gynecologists, ha dichiarato che è fondamentale che il personale sanitario fornisca un follow-up per le donne vulnerabili a problemi di salute mentale dopo aver terminato la gravidanza. La Guthrie non ha preso parte allo studio, ma ne condivide le conclusioni e ha anche dichiarato che recentemente il proprio gruppo ha rivisto le linee guida sull’ aborto per evidenziare la necessità che gli operatori sanitari raccontino alle donne la “gamma di risposte emotive” che potrebbero sperimentare durante e dopo un aborto.

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