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Vaticano, bufera sui conti del coro del Papa: firme sospette e uscite da chiarire. Sospeso il direttore amministrativo

Da alcuni giorni si sono perse le tracce sia del responsabile dell’amministrazione, Michelangelo Nardella, che sarebbe scappato in America con la famiglia in attesa delle decisioni del nunzio Giordana. L’appartamento del Vaticano e l’extraterritorialità dello studio professionale del direttore e della moglie
di Francesco Antonio Grana – 3 luglio 2018 –

Uno scandalo finanziario travolge il coro di Papa Francesco. Il Vaticano ha sospeso il direttore amministrativo della Cappella Musicale Pontificia Sistina, Michelangelo Nardella, e ha aperto un’indagine interna per valutare il suo operato in merito ai conti delle tournée internazionali del coro personale del Papa. Fonti vaticane rivelano a ilfattoquotidiano.it che si sospettano notevoli ammanchi e una cattiva gestione economica. Ma c’è di più: nell’inchiesta sarebbe perfino emerso che alcune firme attribuite ai vertici della Segreteria di Stato presenti nella documentazione contabile del coro sono false. L’indagine interna è stata affidata al nunzio apostolico Mario Giordana che ha già ascoltato sia il direttore del coro, monsignor Massimo Palombella, che Nardella, ma anche tutti i cantori adulti e i genitori dei “pueri cantores”, i bambini con le voci bianche che animano le celebrazioni presiedute dal Papa nella Basilica di San Pietro e non solo.

Al momento, l’unica contromisura presa dal Vaticano è stata quella di sospendere la tournée negli Stati Uniti che si sarebbe dovuta tenere dall’1 al 26 luglio 2018. Ma non è tutto. Da alcuni giorni si sono perse le tracce sia di Nardella, che della sua famiglia che sarebbero scappati in America in attesa delle decisioni del nunzio Giordana. Fino all’apertura dell’indagine interna, Nardella con la moglie e i figli hanno abitato nell’appartamento di 400 metri quadrati dove, fino al novembre 2013, data della sua morte, viveva il cardinale Domenico Bartolucci che ha diretto il coro della Cappella Sistina per 41 anni, dal 1956 al 1997, e che nel 2010 ha ricevuto la porpora da Benedetto XVI. L’abitazione si trova nello storico edificio dove ha sede il coro, nel centro di Roma, in via del Monte della Farina 64.

Alla morte del porporato l’appartamento è rimasto vuoto per 3 anni. Poi Nardella, con l’ok dell’allora Segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone, è riuscito a ottenerlo e vi è andato ad abitare con la famiglia dopo avervi fatto fare lavori di ristrutturazione per 6 mesi. Sia Nardella, dottore commercialista, che la moglie, psicologa, avevano i rispettivi studi all’interno del palazzo che gode dell’extra territorialità. A far storcere il naso in questi anni era stata anche la scelta della moglie di Nardella di allestire il suo studio nell’ex cappella dell’edificio, anticamente adibito a convento dei frati Teatini.

In tempi recenti è la prima volta che l’antichissimo coro del Papa è oggetto di un’inchiesta interna. Con i suoi 1500 anni di storia la Cappella Musicale Pontificia Sistina è oggi il più antico coro del mondo ancora in attività. “Troviamo – si legge sul suo sito ufficiale – tracce dei cantori del Papa fin dai primi secoli della Chiesa e sappiamo che Gregorio Magno nel 597 inviò per evangelizzare l’Inghilterra, insieme ai monaci, anche alcuni cantori. La Cappella Musicale del Papa ha quindi seguito nei secoli, partecipandovi attivamente, tutte le riforme della liturgia papale fino a oggi. In quanto coro personale del Santo Padre è chiamata a essere uno strumento per l’ecumenismo e il dialogo tra le confessioni cristiane per dare il suo contributo a ricomporre nell’arte ciò che è stato separato da vicende storico-politiche”.

Dal 2010, per volontà di Benedetto XVI, a dirigere il coro della Cappella Sistina è monsignor Palombella che, nel 2015, è stato riconfermato in questo incarico da Francesco. Nato a Torino nel 1967, il direttore è stato ordinato prete per la Congregazione salesiana nel 1996. Palombella è anche componente, in qualità di esperto, della consulta dell’Ufficio liturgico nazionale della Conferenza Episcopale Italiana. Nel 2017 Bergoglio lo ha nominato consultore della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Sia con il Coro Interuniversitario di Roma, che ha diretto fino al 2011, che con la Cappella Musicale Pontificia Sistina ha al proprio attivo numerosi concerti in Italia e nel mondo e un’ampia serie di registrazioni di cd e dvd.

L’inchiesta sulla Cappella Musicale Pontificia Sistina arriva un anno dopo lo scandalo che ha travolto un altro celebre e antico coro, quello di voci bianche della cattedrale di Ratisbona. In quel caso, però, il reato era diverso: ben 547 bambini avevano subito abusi fisici e psicologici da parte di preti e insegnanti tra il 1945 e i primi anni ’90. In 67 casi c’erano state anche violenze sessuali. Uno scandalo che travolse direttamente la famiglia Ratzinger perché il fratello maggiore del Papa emerito Benedetto XVI, monsignor Georg, è stato per 30 anni, dal 1964 al 1994, direttore dei Regensburger Domspatzen, come sono conosciuti in tutto il mondo.

@FrancescoGrana

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/03/vaticano-bufera-sui-conti-del-coro-del-papa-firme-sospette-e-uscite-da-chiarire-sospeso-il-direttore-amministrativo/4466335/

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