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Vaticano, per il Washington Post sempre più cattolici conservatori schierati contro il Papa

La rivolta dei cattolici conservatori contro le scelte sempre più “aperte”, progressiste e liberali del Papa. A due settimane dalla visita di Papa Bergoglio negli Stati Uniti (a Washington, New York e Philadelphia), e a pochi mesi dai cruciali appuntamenti di Sinodo e Giubileo, il quotidiano americano Washington Post racconta – con interviste e retroscena – i sintomi della “ribellione” in Vaticano.

Una ribellione di cui è difficile capire le proporzioni: è una minoranza o una maggioranza quella che storce il naso davanti alle scelte del Papa su temi cruciali quali divorzio, matrimoni gay e aborto? Anche oggi, con una decisione storica, il Papa ha annunciato le nuove possibilità sull’annullamento del matrimonio: la Sacra Rota rapida e gratuita di Francesco.

Nell’articolo, a firma di Anthony Faiola, parlano i protagonisti – vescovi, cardinali e funzionari del Vaticano – che maldigeriscono la dottrina professata dal Papa. Uno di quelli citati è il cardinale del Wisconsin Raymond Burke. Che, scrive il giornalista, sembra mandare “un avviso al pontefice”. Conservatore convinto Burke racconta la resistenza ai cambiamenti liberali e mette in guardia Francesco sui limiti della sua autorità: “Bisogna essere molto attenti su quali sono i poteri del Papa”. Poteri che non sono “assoluti ” e che non permettono di cambiare “la dottrina”.

La nuova cultura progressista del Papa sembra infatti molto lontana dalle idee dei cattolici più rigorosi: una ribellione – quella raccontata da “almeno 7 alti funzionari del Vaticano” che sta “assumendo forme diverse, si va dai commenti pubblici dei vescovi a quelli in rete nei siti cattolici conservatori”, creando così un gruppo di “dissidenti di Francesco che cercano di contrastare la tendenza liberale”. Lo stesso Burke parla di una dottrina, quella della chiesa, che è come una costituzione, e dunque difficile da “cambiare”, soprattutto da parte di un solo uomo.

Ma il Papa, dicono i cattolici conservatori, “ha un atteggiamento tale (liberale, ndr)” in cui chi segue la dottrina classica della Chiesa e i suoi “veri insegnamenti” finisce per “apparire come un nemico dello stesso Papa”.

“Abbiamo un problema molto serio in questo momento, una situazione allarmante in cui preti e vescovi cattolici dicono e fanno cose che sono contro ciò che la Chiesa insegna, si parla di unioni tra persone dello stesso sesso e di comunione per coloro che vivono in adulterio eppure il Papa non fa nulla per farli tacere. Quindi la conclusione è che questo è ciò che il Papa vuole ” chiosano i dissidenti.

http://www.huffingtonpost.it/2015/09/08/papa-vaticano-dissidenti_n_8102622.html

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