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“Vatileaks”, l’ex funzionario di Palazzo Chigi Benotti: chi ha sbagliato deve pagare

 

Pubblicato il 21/07/2018 –
EDOARDO IZZO –
ROMA –
«Ho aspettato il decreto di archiviazione per parlare. E’ passato tanto tempo, ma oggi finalmente posso tornare a pensare alla mia vita e lasciarmi alle spalle il fango degli ultimi anni», a parlare è l’ex funzionario di Palazzo Chigi, Mario Benotti, coinvolto insieme ad altre 8 persone tutte «archiviate» nell’inchiesta «Vatileaks». L’indagine nata a Terni e arrivata alla procura di Roma per competenza è nata da conversazioni intercettate tra protagonisti dei processi per le fughe di notizia in Vaticano.

L’ex responsabile di Rai International in un colloquio con La Stampa ha spiegato: «Oggi sono contento, ma è mia intenzione fare chiarezza su tante cose, soprattutto su come una notizia coperta dal segreto investigativo sia finita sui giornali».

Professor Benotti, oggi è la prima volta che parla della vicenda. Sono passati tre anni ed è arrivata l’archiviazione…
«Parlo per la prima volta perché nutro rispetto per la giurisdizione e la magistratura, ritengo infatti che in ogni fase ci si debba difendere nel processo e non dal processo. Quello che è accaduto mi ha ferito, ma ero sicuro che si sarebbe sgonfiato tutto perché quello che mi era stato contestato non dai pm, ma dai giornali, era privo di ogni fondamento».

I giornali all’epoca diedero risalto alla notizia come era giusto fare, lei era pur sempre un personaggio in vista e l’inchiesta esisteva veramente… Quindi di chi è la colpa?
«L’indagine a mio carico in Vaticano, riportata da almeno due giornali non esisteva affatto, e in Italia esisteva per fatti che nulla avevano a che vedere con il «Vatileaks» e che qualcuno aveva voluto mettere insieme ad arte al solo fine di poter raccontare ai giornali qualcosa di interessante. In tutto il mondo si è diffusa una notizia che ha creato danni spaventosi a me e alla mia famiglia, e la responsabilità non è tanto dei colleghi giornalisti che fanno il loro mestiere, ma di chi ha fornito ai giornali notizie false o montate ad arte. Dopodiché le fonti vanno controllate, bisogna essere certi di quello che si scrive. Tanto più che era arrivata la smentita dell’allora portavoce Vaticano, padre Federico Lombardi, ed esistono documenti ufficiali da parte del tribunale della Città Vaticano. E comunque chi ha creato il danno se ne assumerà da oggi ogni responsabilità».

http://www.lastampa.it/2018/07/21/italia/vatileaks-lex-funzionario-di-palazzo-chigi-benotti-chi-ha-sbagliato-deve-pagare-BDuF9YF5kNgYPCkTviKUaL/pagina.html

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