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Via libera ai militari transessuali nell’esercito Usa

La notizia circolava da giorni, ma l’ufficialità arriva attraverso le parole del ministro della Difesa Ash Carter in una conferenza stampa al Pentagono.

30/06/2016 –

Cadono anche le ultime differenze di genere nell’esercito americano. I transessuali potranno prestare servizio nelle forze armate. Si tratta di una notizia già circolata nei giorni scorsi, e l’ufficialità arriva attraverso le parole del ministro della Difesa Ash Carter in una conferenza stampa al Pentagono.

«Le politiche del Dipartimento della Difesa – ha assicurato Carter – cambieranno nei prossimi 12 mesi, a partire da questa storica decisione di rimuovere la regola secondo cui le persone transgender potevano vedersi negato l’arruolamento ed essere discriminati per il loro orientamento sessuale».

Secondo uno studio commissionato (e citato durante la conferenza stampa) dallo stesso Carter al think tank Rand, sono circa 2450 i militari trangender, su un totale di 1 milione e 300mila in servizio. «Sono persone che finora dovevano nascondersi e che ora – grazie all’abolizione del divieto – potranno servire il miglior esercito al mondo».

Entro il 1 ottobre, i militari transgender saranno in grado di ricevere assistenza medica e potranno cambiare sesso formalmente nel sistema di identificazione del personale del Pentagono. Inoltre, nel giro di un anno, comincerà il processo di reclutamento dei trans a condizione che rispondano ai criteri stabiliti e che si siano stabilmente identificati nel loro genere almeno per 18 mesi.

La conseguente copertura delle spese mediche per i militari che vogliono cambiare sesso o comunque si sottopongono alle terapie ormonali avrà effetti sull’alto tasso di suicidi e depressione tra i soldati transgender, come testimoniato dai dati dello studio.

Carter ha sollevato il divieto nonostante le preoccupazioni dei vertici militari: «Occorre più tempo», avevano detto, convinti che il Pentagono stesse correndo troppo. In realtà, stando ad alcuni media americani, i vertici militari non ostacolano la misura, ma chiedevano più tempo per potersi adeguare. Gli stessi vertici hanno chiesto un incontro con il capo del Pentagono proprio per discutere delle problematiche che potrebbero sorgere, «tra cui quella di disturbi di identità».

http://www.lastampa.it/2016/06/30/esteri/via-libera-ai-militari-transessuali-nellesercito-usa-dN8IekDcJpUGYw3CPj9tsN/pagina.html

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