TwitterFacebookGoogle+

Viaggio a Torino, capitale dell’occultismo tra Graal, bambole voodoo e sesso

Monumenti e leggende, così la città è diventata simbolo di magia bianca e nera.
Lodovico Poletto –
Torino –

Nel suo negozio di via Garibaldi il signor Andrea Pasino vende anche bamboline voodoo in pezza, rosse e nere, che tiene dentro una scatola in un ripiano sopra la porta d’ingresso del negozio. «Qui ci infili capelli e foto della persona a cui è dedicato l’incantesimo. Ci metti dentro le essenze ed è fatta». Lei li fa gli incantesimi? «Certo. Sono riti propiziatori».

Ora, che uno ci creda o meno fa impressione pensare che qualcuno venga qui a comprare per non pochi euro le bambole per un rito. Buono o cattivo che sia. Come fa impressione pensare che a meno di un chilometro da questo negozio all’interno di un cortile ci sia un luogo dove fanatici di esoterismo, magia nera e chissà che altro vanno a respirare «l’aria magica». E si ritrovano in mezzo allo smog di piazza Statuto, davanti al Monumento al Fréjus, attorno a cui sono sorte fior di leggende. Ognuno la racconta come vuole. Del tipo: è crocevia di forze che hanno a che fare con l’occulto. È punto di convergenza del tutto. È un posto dove meditare. E dove i curiosi, i neofiti o gli occultisti in trasferta vanno nei tour organizzati. Sperando d’intercettare sensazioni o energie che a casa loro non ci sono.

Viaggio nella Torino esoterica tra riti vodoo, magie per dimagrire e sesso

La Torino esoterica è una lunga carrellata tra suggestioni e menzogne. La Gran Madre di Dio è indicata, ad esempio, come il cuore della magia bianca mondiale. Da queste parti pare sia sepolto il sacro Graal. La menzogna è più divertente. Ma purtroppo gira ancora, alimentando la fama di Torino capitale dell’occulto. È opera di un uomo di spirito diventato famoso per la sua partecipazione a Rischiatutto: Gianluigi Marianini che scrisse un finto «rapporto segreto» che avrebbe poi passato ad un cronista amico (consapevole che si trattava di uno scherzo) in cui si diceva che a Torino c’erano 40 mila maghi e che la città fosse il crocevia di forze occulte.

Di Lodovico Poletto –

Riprese e montaggio di Daniele Solavaggione

http://www.lastampa.it/2017/03/16/multimedia/cronaca/viaggio-nella-torino-esoterica-tra-riti-vodoo-magie-per-dimagrire-e-sesso-ktnChTnaUHrKcnqhDArb5I/pagina.html

La Torino magica, anzi la Torino delle magie – bianche o nere che siano – è una lunga carrellata tra suggestioni e menzogne. Come la storia della chiesa – tempio della Gran Madre di Dio, indicata come il cuore della magia bianca mondiale. Da queste parti pare sia sepolto il sacro Graal. La menzogna è più divertente. Ma purtroppo gira ancora, alimentando la fama di Torino capitale dell’occulto. La inventò un uomo di spirito diventato famoso per la sua partecipazione a Rischiatutto, quasi una vita fa. Il suo nome è Gianluigi Marianini. Scrisse un finto «rapporto segreto» che avrebbe poi passato ad un cronista amico (pure lui consapevole che si trattava di uno scherzo) in cui si diceva che a Torino c’erano 40 mila maghi. E la città era il crocevia di forze occulte e via discorrendo. Da quel momento è stato un boom.

Per dire: il Museo egizio – con la sua copia del Libro dei morti – è diventato un luogo magico: perchè la magia egizia ha un parterre de roy di seguaci e sostenitori. E poi c’è il portone della Bnl, in via XX settembre che è diventato il «portone del diavolo» per via degli intagli e della maniglia indubbiamente artistica. E c’è anche chi ha visto gli occhi del diavolo su certe lastre di pietra che rivestono marciapiedi del centro. Ci metti poi la storia del miracolo «del calice che levitava nell’aria in piazza Corpus Domini» e il gioco è fatto.

Torino città magica è una vecchia bufala, quanti danni fa l’ignoranza

Il commento di Lodovico Poletto agli ultimi fatti di cronaca nera accaduti a Torino che hanno visto al centro il mondo dell’esoterismo.

Se la suggestione tira poi in ballo la Sindone «che è qui perché contrasta il male» o che il male è tutt’intorno «perché qui c’è la Sindone» allora c’è di che scrivere trattati. E i maghi lavorano. Anche quelli che non fanno pubblicità ma il cui nome gira col passaparola. Come il signor Matteo Caccia, naturopata di mestiere e mago all’Accademia delle Arti magiche, una specie di Hogwarts, raggiungibile in tram. Ecco lui è uno serio. Che sentenzia: «Un mago non va con i minorenni: abbiamo un’etica e un codice morale. Ma purtroppo c’è chi ci marcia». Come gli arrestati di questi giorni. Che, alla fine, cercavano sesso. E si facevano pagare.

Ecco, e qui siamo all’ultimo capitolo: il sesso. Che, come dice Massimo Introvigne, presidente e fondatore del Cesnur (che guarda caso ha sede a Torino): «È una componente che ritrovi spesso in questi mondi. In certi riti sei nudo, devi cospargere di olio magico il corpo dell’altro. Come vuoi che finisca: da cosa nasce cosa». Già. L’obiettivo finale è spesso soltanto quello. E ci sono pure libri che spiegano come si fa. Se lo cercate lo trovate in una delle due o tre librerie specializzate che ci sono nella città magica: la Arethusa. Il libraio, Igor Caputo, è un giovane papà competente, laureato, che sorride, ascolta ed esaudisce i desideri dei suoi clienti. Anche con il libro sulla magia sessuale, scritto da uno dei tanti guru di questo mondo. Ha poche pagine, ma è pieno di disegni. Chiarissimi.

http://www.lastampa.it/2017/03/16/italia/cronache/viaggio-a-torino-capitale-delloccultismo-tra-graal-bambole-voodoo-e-sesso-AZItQeix8YERdk7SyDyjhK/pagina.html

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.