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Video con vagina, artista cinese espulso da associazione partito

Roma – Espulso per aver creato un video che mostra una donna mentre esegue l’arte della calligrafia con la vagina: e’ quanto accaduto a Sun Ping, artista cinese d’avanguardia, che a causa della sua “calligrafia sessuale” si e’ visto depennare dalla lista dei membri della China Artists Association (CAA),l’associazione degli artisti fondata nel 1949 e che riunisce molti esponenti di spicco del panorama artistico. Tra le motivazioni dell’espulsione, si legge sull’account di WeChat dell’associazione, l'”effetto negativo che il video ha sulla societa’, umiliando l’arte calligrafica tradizionale, calpestando la civilta’, e danneggiando la reputazione dell’associazione”. Una motivazione che trova riscontro nel comma 8 dell’articolo 9 del Codice di condotta dell’associazione secondo cui “una violazione volontaria del codice o l’aver causato un impatto sociale negativo puo’ risultare nella perdita dello stato di membro”. Un’arte ritenuta dall’associazione fortemente “volgare e oscena”, quindi, ma che non trova concorde Sun, il quale ha riferito al Sixth Tone, giornale di informazione online sulla Cina contemporanea, di aver reagito con una risata. “Non ho mai avuto nessun punto in comune con loro sin da quando sono entrato nell’associazione negli anni ’80”, ha commentato Sun, confessando di essere diventato membro solo per poter partecipare a piu’ mostre. “E’ buffo che mi sia stato fatto notare che non ho nessun legame con loro”. Originario della provincia nord-orientale dell’Heilongjiang e laureato presso l’Accademia delle Belle Arti del Guangdong, Sun Ping, 63 anni, era entrato a far parte della CAA nel 1985 ed e’ conosciuto per spingersi oltre i limiti. Sun ha da sempre legato alla sua arte temi sessuali, iniziando la ‘calligrafia sessuale’ nel 2006 con l’installazione “Bu Zhi Dao”, in cui veniva rappresentata una donna con un pennello tra le gambe. Un’arte “non convenzionale” che, come riporta in un articolo pubblicato nella versione cinese del Quotidiano del Popolo dal titolo “Come tutelare i confini morali nell’arte”, si e’ scontrata questa volta con il duro giudizio dei netizen, dai quali e’ partita la segnalazione all’associazione risultata poi nell’espulsione. “La calligrafia cinese rappresenta l’essenza della Cina, la scrittura dei caratteri e’ un’arte, le creazioni di Sun Ping non solo disonorano la calligrafia, ma insultano l’intera cultura cinese”, ha commentato un utente indignato. Opinione condivisa da molti sul web con oltre 600 ‘mi piace’ in poche ore al post che annunciava l’espulsione di Sun.

Sun Ping non e’ l’unico ad affrontare temi da lui stesso definiti “tabu’ in Cina”: molti artisti prima di lui hanno provato a dare un’interpretazione della calligrafia tradizionale, ma “cio’ che rende Sun insolito e’ l’utilizzo degli organi genitali nell’espressione artistica”, ha commentato al Sixth Tone Lan Qingwei, critico d’arte e direttore del Museo di Arte contemporanea di Chengdu. Piu’ profonde invece per Zhang Guiguang, presidente dell’associazione di calligrafia della provincia del Guangdong, le motivazioni culturali che spingono gli artisti verso la cosiddetta ‘calligrafia sessuale’ o verso la ‘calligrafia sgradevole’. “Negli ultimi anni – si legge sul Quotidiano del Popolo – si e’ diffusa la tendenza di andare contro la tradizione. Alcuni artisti inseguendo l”innovazione’ e non avendo solide basi nella disciplina della calligrafia arrivano a fenomeni di questo tipo”. “Sono in molti a proclamare di voler rompere la tradizione. Ma fin dove si puo’ spingere l”innovazione’?” si chiede Zhang, che spiega come la calligrafia sia un’arte perche’ ha bisogno di tecnica ma anche di testa: “La calligrafia ha sempre richiesto grandi doti morali” ha commentato “solo cosi’ puo’ raggiungere la sua massima espressione”. Alcuni artisti, ha spiegato Hu Bin, vice-direttore della galleria dell’Istituto di belle Arti di Canton, “estremizzano per eccedere”, ma, ha aggiunto, “non si tratta di un’espressione artistica moderna perche’ non offrono al pubblico nessun nuovo punto di vista, nessuna esperienza nuova”. Vincitore di numerosi premi, in particolare nel primo periodo della sua carriera artistica, Sun ha esposto le sue opere anche in Italia alla Biennale di Venezia del 2013 e in Gran Bretagna. (AGI)

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