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Video hot, regole per evitare trappole web

Roma – Foto e video scambiati privatamente possono essere inoltrati “fuori dal giro degli amici” e finire on-line nel giro di qualche ora. Tra le prime regole per evitare le trappole del web, stilate dal Garante per la protezione dei dati personali, c’e’ quella del “non sentirsi mai al sicuro”. “Prendi opportune precauzioni per tutelare la tua riservatezza, ma non illuderti di essere sempre al sicuro. Le foto e i video che scambi privatamente, magari di contenuto esplicito, possono essere sempre copiati e inoltrati ad altre persone fuori dal giro dei tuoi amici. Non esistono, tra l’altro, messaggi che si autodistruggono con assoluta certezza”. Per fare in modo che il proprio smartphone sia al sicuro bisogna usare login e password diversi da quelli utilizzati su altri siti web, sulla posta elettronica e per la gestione del conto corrente bancario on-line. Fare attenzione, inoltre, quando si clicca su uno dei tanti indirizzi internet abbreviati (ad esempio url tipo t.co, bit.ly oppure goo.gl) pubblicati sui social network, ed e’ necessario verificare che non conducano a siti fasulli usati per rubare i dati o per far scaricare programmi con virus. Se possibile, prosegue il vademecum del Garante, crea pseudonimi differenti in ciascuna rete cui partecipi. Non mettere la data di nascita (in particolare se sei minorenne) o altre informazioni personali nel nickname: cosi’ potrai rendere piu’ difficile “tracciarti” o molestarti”. Disattivare le funzioni di geolocalizzazione per fare in modo di non essere seguiti.

“Se noti comportamenti anomali e fastidiosi su un social network, se vedi che un tuo amico e’ insultato e messo sotto pressione da individui o gruppi, non aspettare e segnala subito la situazione critica al gestore del servizio affinche’ possa intervenire immediatamente”, sottolinea il Garante. A tale scopo, alcuni social network rendono accessibile agli utenti, sulle pagine del proprio sito, un’apposita funzione (una sorta di pulsante “panic button”) per chiedere l’intervento del gestore contro eventuali abusi o per chiedere la cancellazione di testi e immagini inappropriate. Il Garante invita le vittime di commenti odiosi a sfondo sessuale, di cyberbullismo o di sexting e di violazione della privacy a non aspettare che la situazione degeneri ulteriormente e a chiedere aiuto alle persone care e alle autorita’ competenti. Infine e’ consigliato controllare sempre come sono impostati i livelli di privacy sul proprio profilo social e verificare quali diritti di accesso si concedono alle App su smartphone e tablet, affinche’ non possano utilizzare i dati personali (contatti, telefonate, foto?) senza il consenso. (AGI)

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