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Vigili fuoco "si scava ancora ma speranze flebili"

Roma – Si cerca ancora, si scava ancora tra le macerie, specie nella zona di Amatrice e nelle sue frazioni, perche’ la speranza c’e’ fino all’ultimo, si crede ancora in un miracolo, “ma con il trascorrere delle ore questa speranza si fa sempre piu’ flebile”. Lo ha detto il prefetto Bruno Frattasi, capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, rientrato alla sede del Dipartimento della protezione civile dopo il sopralluogo sulle zone terremotate del Reatino e dell’Ascolano compiuto in elicottero con il ministro dell’Interno Alfano. Se le speranze di trovare persone ancora vive sotto le macerie si fanno sempre piu’ deboli, sebbene si voglia ancora credere in un miracolo, resta l’obiettivo primario di “recuperare i corpi delle vittime”. Nelle Marche si puo’ dire che i lavori di ricerca siano da ritenersi ultimati, li’ la situazione e’ meno critica rispetto a quanto c’e’ nell’area di Amatrice.

La situazione nel Reatino e’ piu’ complicata “perche’ ci sono molte piccole frazioni – ha aggiunto Fratassi in un briefing e nelle prime interviste dopo il sopralluogo – e sono tra l’altro poste su piccoli rilievi che sono difficilmente raggiungibili da terra”. Ad ogni modo si cerca, i vigili del fuoco stanno lavorando, “ci sono situazioni in atto”. Quanto al fatto che la Prefettura di Rieti non abbia ancora reso pubblici i nomi delle vittime e’ perche’ “occorre essere certi di dare un nome e un cognome ad una salma, non si puo’ sbagliare su questo, non si puo’ dare un’identita’ per un altra”. A proposito invece della zona rossa rafforzata ad Amatrice, che secondo indiscrezioni AGI lascerebbe intendere la presenza li’ dei corpi dei dispersi, il prefetto Frattasi ha detto che e’ stata creata perche’ e’ maggiore il rischio di ulteriori cedimenti delle strutture gia’ pericolanti. Durante il sopralluogo, fatto anche con i responsabili dell’ufficio ispettivo centrale del Corpo, e’ stata fatta una verifica dall’alto dei due grandi campi allestiti dai vigili del fuoco nella provincia di Ascoli e in quella di Rieti. Inoltre e’ stata fatta una ricognizione della viabilita’, dei ponti, predisponendo quindi mappe di emergenza e foto dall’alto che rilevano la situazione, “per capire nell’immediato le situazioni piu’ critiche e quindi fare la programmazione” degli interventi a breve e medio termine. Poi una riflessione personale di Frattasi sullo spettacolo che il sorvolo in elicottero delle zone terremotate gli ha purtroppo offerto: “Paesi sbriciolati, uno spettacolo orribile, impressionante, la violenza della natura”. (AGI) 

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