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Vigilia di maturità per 500mila: 10 regole per controllare l'ansia

Il conto alla rovescia per la Maturità 2017 è agli sgoccioli: il 21 giugno 505.686 studenti siederanno sui banchi per affrontare la prova più temuta, per la quale si stanno preparando dall’inizio dell’anno. Tutto è ormai pronto e il ministero dell’Istruzione ha comunicato di aver scelto le tracce della prima prova (“sono bellissime” ha commentato la ministra Valeria Fedeli), ha costituito le commissioni d’esame, composte da professori interni e esterni, e ha perfino diffuso un video anti-panico con i consigli agli studenti del professor Luca Serianni, docente di storia della lingua italiana della Sapienza di Roma.

Complessivamente sono 505.686 i candidati iscritti all’esame, di cui 489.168 interni e 16.518 esterni. Quest’anno sono 12.691 le commissioni d’esame per 25.256 classi coinvolte.

La prima prova: il tema di italiano

Si parte il 21 giugno con la prima prova scritta, il tema di italiano, uguale per tutti i maturandi, indipendentemente dall’indirizzo di studio. Gli studenti potranno scegliere una traccia tra quelle messe a disposizione dal Miur.

  • Si parte alle 8.30
  • 4 tracce: l’analisi del testo di un brano di prosa o di poesia di un autore italiano: il saggio breve o l’articolo di giornale; il tema storico; il tema di attualità
  • 6 ore di tempo per svolgere la prova
  • Si può usare il vocabolario di italiano

La seconda prova il 22 giugno

Il secondo scritto è in calendario giovedì 22 giugno ed è diverso per ogni indirizzo di studio. A gennaio il Miur ha scelto le materie della seconda prova e il giorno dell’esame ogni scuola riceverà i compiti da sottoporre ai maturandi.


La terza prova: il quizzone

Il terzo scritto è il cosiddetto quizzone e si svolgerà lunedì 26 giugno. Questo è l’ultimo esame scritto e le domande non vengono scelte dal Miur ma elaborate dalle singole scuole.


La quarta prova: interrogazione orale

La quarta prova è il colloquio orale e consiste in una interrogazione su più materie davanti alla commissione, composta da professori interni ed esterni..

Menù della maturità: frutta e niente alcol

Colazione abbondante, pasti freschi e leggeri con tanta frutta, poco caffè (assolutamente vietate le proverbiali caraffe di caffeina per i ripassi dell’ultimo minuto) e niente alcol. Ecco il menù ideale per gli oltre 500mila studenti che si apprestano ad affrontare la maturità, secondo la dott.ssa Valeria Del Balzo, biologa nutrizionista dell’Università La Sapienza di Roma dalle pagine del blog Iocominciobene.it. Un menù equilibrato è composto da cereali, che apportano zuccheri a lento rilascio, latte o yogurt, e un frutto. “Una colazione basata su cereali abbinati a zuccheri di rapido assorbimento è il segreto per una migliore funzione cerebrale – spiega l’esperta – importante poi inserire il latte, una bevanda ricca, nutriente, energetica e con una buona quantita’ di calcio molto biodisponibile importante per i giovani”. Senza trascurare la frutta grazie al contenuto di Sali minerali, vitamine, polifenoli, come antiossidanti, e acqua.

Ecco tutti i consigli nutrizionali per i maturandi

— IL GIORNO DELL’ESAME VINCE LA DIGERIBILITA’ – “Scegliete alimenti leggeri, evitate tutto ciò che è farcito, con più grassi, e che richiede un maggior impegno digestivo”. Viste le alte temperature si puo’ optare un latte fresco.. Non va trascurata la frutta: “non solo contiene vitamine e Sali minerali, ma è un aiuto in più per idratarsi correttamente”. Anche la frutta secca può essere d’aiuto: “grazie al contenuto di omega 3 e acidi grassi essenziali, elementi importanti per il cervello, consiglierei di introdurre noci, nocciole e mandorle oppure scegliere del muesli, che ne contiene all’interno”.

Un menù intorno alle 350/400 calorie:

  • un bicchiere di latte parzialmente scremato (g 200)
  • con aggiunta di caffè o orzo e un cucchiaino di zucchero (5g)
  • o uno yogurt magro da g 125, anche alla frutta
  • una porzione di biscotti (30g)
  • o un prodotto da forno scelto tra i meno farciti, come una merendina a base di pan di spagna
  • o una fetta di ciambellone, e 2-3 noci o nocciole o mandorle
  • oppure una tazza di muesli (25g)
  • un frutto di stagione, a scelta tra una pesca, una pera, una prugna, due/tre albicocche oppure due fettine di melone

— LA COLAZIONE E’ FONDAMENTALE – Dal momento che non consumare nulla al mattino riduce le capacità cognitive, un must per i ragazzi è non saltarla. “Consiglierei – dice l’esperta – almeno di bere un bicchiere di latte e mangiare qualche biscotto, meglio se integrale: il contenuto di fibre aumenta infatti il senso di sazietà”.

— UN DOLCE A META’ MATTINA – Per chi non riesce a mangiare nulla neanche “in corsa”, è importante recuperare almeno a metà mattina. “E’ fondamentale non restare digiuni nel corso dell’esame – ammonisce la nutrizionista – senza consumare nulla si rischiano cali di attenzione. In questo caso, almeno a metà mattina, e’ importante recuperare con uno spuntino dolce, che dà energia pronta all’uso. Bene un pacchetto di biscotti o un prodotto da forno non farcito, scelto tra i più semplici, ad esempio”.

— ALCOL BANDITO E CAFFE’ CON MODERAZIONE – Per iniziare bene al mattino è importante anche un buon riposo, per favorirlo l’esperta consiglia di evitare pasti abbondanti la sera prima e di non consumare bevande alcoliche: “l’alcol è assolutamente proibito in questo caso perché agisce sul sistema nervoso come un anestetico: quando arriva al cervello interferisce con il meccanismo della memoria e diminuisce la capacità di concentrazione e riduce la memoria. Per scaricare la tensione dell’ultimo giorno di studio, meglio fare una passeggiata e magari prendere un gelato”. E il caffè? “Ha sicuramente un effetto eccitante – spiega la nutrizionista – utile a dare la sveglia al mattino, ma meglio non esagerare e non superare tre tazzine al giorno, soprattutto perché spesso i ragazzi consumano anche altre bevande a base di caffeina”.

Decalogo dell’esperta per sconfiggere l’ansia

Studiare in maniera ordinata, senza ammucchiare troppo i temi, cercare di dormire evitando cibi pesanti e caffè la sera, dedicare tempo per se stessi, per attività all’aperto, per gli amici. L’esame di maturità fa da sempre rima con la parola “ansia”, e Paola Vinciguerra, psicoterapeuta presidente di Eurodap, Associazione Europea Disturbi da attacchi di Panico, fornisce alcuni consigli utili agli oltre 500mila ragazzi alle prese dal 21 giugno con la prova più temuta, per cercare se non di sconfiggere la paura almeno di tenerla a bada.

  1. Gestire l’ansia con esercizi di respirazione profonda da ripetere durante la giornata
  2. Evitare di pensare continuamente a scenari catastrofici
  3. Scrivere un programma di studio ordinato e realisticamente sostenibile
  4. Rendersi consapevoli delle proprie capacità ricordando i successi già raggiunti
  5. Ricordarsi di lavorare anche sul corpo dedicando almeno mezz’ora al giorno ad un’attività all’aperto
  6. Non studiare di sera o di notte
  7. Concedersi qualche ora di svago con gli amici, ma senza fare troppo tardi
  8. Evitare di mangiare troppo o troppo poco e bere abbondantemente
  9. Cercare di studiare in un ambiente diverso da quello in cui si dorme per favorire l’addormentamento e se il sonno non arriva, “mettetevi supini con gli arti lontani dal corpo e respirate profondamente e lentamente; quando sentite la tensione allentarsi pensate ad un evento positivo della vostra vita e sicuramente riuscirete ad addormentarvi”.
  10. Spegnere cellulari e tutte le apparecchiature elettroniche mentre si studia

Toto-tema: dalla Brexit al ‘solito’ Pirandello

Il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello, 30 anni dall’arrivo della medicina contro l’Hiv, 50 anni dalla morte di don Milani: sono solamente alcuni tra i tanti anniversari di ambito storico, letterario, scientifico e di cultura generale, segnalati dal sito “Studenti.it”, e che potrebbero costituire la traccia del tema di attualità, del tema storico, del saggio breve o dell’analisi di testo. Come ogni anno, infatti, i siti più popolari tra i maturandi si impegnano per preparare un ‘tototraccia’, cioè una panoramica degli avvenimenti e dei temi più importanti dell’anno, per orientare gli studenti. Le tracce possibili però sono veramente tante: vengono citate la Brexit, cioè l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europa, decisa con le elezioni del 23 giugno 2016, i terremoti che hanno sconvolto il Centro-Italia, il referendum costituzionale del 4 dicembre del 2016, la legge sul testamento biologico della quale si è molto parlato in seguito alle vicende di Dj Fabo, che ha scelto di morire lo scorso febbraio in una clinica Svizzera.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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