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Vince la protesta, niente profughi nel Ferrarese

Ferrara – Profughi ‘respinti’ a distanza dai manifestanti scesi in strada nella notte con tanto di bancali per impedire l’arrivo nell’ostello a Gorino, frazione di Goro, nel Ferrarese, di 12 donne straniere nell’ambito del piano di accoglienza nazionale. Circa 150 cittadini avevano bloccato l’accesso alla struttura, l’ostello “Amore Natura” occupando la strada che collega i due comuni. Dopo ore di trattativa, la mediazione è fallita e si è deciso per motivi di ordine pubblico di non usare la forza e di non allontanare i manifestanti vista anche la presenza di donne e bambini tra le persone scese in strada. I profughi, 12 donne di origine centro-africana, sono rimasti fermi per alcune ore, nella notte, all’interno di un pullman lontani dal presidio. Alla fine gli immigrati sono stati ospitati temporaneamente, ed in attesa della decisione del prefetto di Ferrara, all’interno di strutture a Ferrara, Comacchio e Fiscaglia. Nella prima mattinata ancora una decina di persone erano presenti in strada per protestare lungo la via di accesso all’ostello e presidiare la situazione, in attesa di rassicurazioni da parte del prefetto: sempre per protesta, la maggioranza dei bimbi del paese sono stati tenuti a casa da scuola, tanto che lo scuolabus è arrivato vuoto a destinazione.

Mi vergogno. Se in un momento come questo un comune come quello di Goro che ha ricevuto molto dalle istituzioni, non accoglie dodici donne straniere bisogna che si rifletta sul significato di collaborazione istituzionale”: con queste parole, il sindaco e presidente della provincia di Ferrara, Tiziano Tagliani, condanna la protesta dei cittadini. Quella di Goro “non è una realtà – ha detto Tagliani interpellato dall’AGI – in cui ci sia un sovraffollamento di stranieri”. Il sindaco di Ferrara ha poi definito “esagerata” la protesta anti-immigrati: “voglio pensare – ha sottolineato – che sia stata fomentata dalla politica. Rilevo una crescente difficoltà di dare esecuzione alle indicazioni del ministero dell’Interno” in tema di accoglienza agli immigrati. Le donne straniere, tra cui una incinta, originarie del Ghana e della Costa d’Avorio sono rimaste per sei ore nella caserma dei carabinieri di Ferrara fino a quando si è deciso intorno a mezzanotte e per motivi di ordine pubblico, di trasferirle in tre strutture nella stessa città estense, a Fiscaglia e a Codigoro. “Sono intervenuto – ha concluso Tagliani – perché quando ci sono situazioni di questo tipo è un dovere trovare una soluzione”.

E intanto in Sicilia continuano ad arrivare migranti. In base ai dati del ministero dell’Interno i migranti sbarcati sulle coste italiane dal 1 gennaio a oggi sono 153.450, il 9,83% in più rispetto allo stesso periodo del 2015, quando a sbarcare erano stati 139.712, e poco di più dello stesso periodo del 2014 quando a sbarcare erano stati 152.100. (AGI)

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