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Virginia Raggi accerchiata: “o spiega o lascia”

Otto ore di interrogatorio e mille interrogativi. A sollevarli sono i giornali, più o meno distanti dai Cinque Stelle, tutti accomunati da un’unica curiosità: cosa sapeva veramente Virginia Raggi di quella polizza assicurativa intestata a suo beneficio da Salvatore Romeo, ex capo della segreteria del sindaco di Roma. 

O spiega o lascia

E’ quello che chiede Marco Travaglio dalla prima pagina del Fatto Quotidiano. “Una delle poche certezze in questo ginepraio è la guerra senza quartiere che si combatte fra i Cinque Stelle romani” scrive “la Raggi ritiene di poter reggere le due guerre e continuare (o cominciare) a governare? Se sì dica come e perchè. Se no, si dimetta, anche per non aver commesso il fatto”. 

Un gesto poco romantico. Da incassare alle morte

Salvatore Romeo aveva l’abitudine di omaggiare le signore con polizze assicurative. Non solo Virginia Raggi. La Procura di Roma, scrivono sia il Fatto che Repubblica raccontano delle altre polizze sulla vita aperte dall’ex capo della segreteria. Una era intestata ad Alessandra Bonaccorsi, consigliere VIII Municipio per la Lista Marchini, dopo un breve passaggio nel M5S. Nel caso della Bonaccorsi si tratta di un’assicurazione sulla vita accesa anni fa e che oggi non è più intestata a lei. “Non esattamente un regalo che ti aspetti da uno con cui stai” racconta la Bonaccorsi a Repubblica, soprattutto perchè si parlava di soldi – circa 10mila euro – che sarebbero andati a lei dopo la morte di Romeo.

Lo strano caso del militante beneficiario inconsapevole

Ma se il caso Raggi è bizzarro e quello Bonaccorsi poco romantico, quello di andrea Castiglione è addirittura surreale. Il gelataio di Fonte Nuova, alle porte di Roma, ha scoperto di essere beneficiario di una delle polizze, come racconta ancora Repubblica, ma di non conoscere nemmeno Romeo. L’unico legame che hanno è il movimento: Castiglione è stato fondatore del meetup M5S a Fonte Nuova. 

Politicamente morta, giudiziariamente vedremo

Sul Giornale Alessandro Sallusti è pronto a scrivere l’epitaffio – quanto meno politico – della Raggi. “Politicamente è morta, giudiziariamente vedremo. E’ stata in tutti questi mesi di intrighi e pasticci difesa da Beppe Grillo e dai maggiorenti del movimento nonostante fosse evidente a tutti il marcio che aveva prima generato e poi avvolto la sindaca fenomeno”.

L’ombra della compravendita di voti

Il Corriere della Sera apre un nuovo fronte adombrando il sospetto che la provvista di 90mila euro che Romeo aveva investito in polizze sulla vita provenisse da chi aveva deciso di puntare tutto sulla giovane avvocatessa, facendole vincere le «primarie» e portandola poi alla guida della giunta capitolina. Dunque servissero a comprare voti. E che siano soltanto una parte dei finanziamenti occulti giunti al Movimento 5 Stelle a Roma. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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