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Virginia Raggi porta figlio in Campidoglio

Roma – Tutti gli obiettivi sono per lui: Matteo, figlio di Virginia Raggi, che la madre ha portato sullo scranno del sindaco di Roma. Raggiunta la zona dell’aula Giulio Cesare riservata al pubblico, ha preso per mano il figlio e l’ha portato verso l’emiciclo riservato al Consiglio comunale. Ha raggiunto con lui il suo posto di prima cittadina di Roma e l’ha fatto sedere. Un momento di condivisione familiare in allegria e anche commovente, per la gioia dei fotografi e degli operatori televisivi che affollano l’aula. C’e’ rimasto un bel po’ seduto a quello scranno cosi’ importante il piccolo Matteo, inconsapevole che un mese fa erano in diversi a correre per conquistarlo e alla fine ce l’ha fatta, ampiamente, la madre Virginia.

L’eta’ pero’ e’ quella di un bambino spensierato che vuole giocare, e cosi’ Matteo si e’ dedicato a un gioco che aveva con se’, mentre la madre lo teneva d’occhio e ogni tanto gli diceva di stare buono e non infastidire chi stava procedendo alla conta delle schede per l’elezione dei vicepresidenti dell’assemblea capitolina. Votazione che e’ stato necessario ripetere perche’ il numero delle schede nell’urna non coincidevano con quelle degli aventi diritto al voto. Nel frattempo Matteo ha trovato modo di fotografare, con un cellulare, la madre e poi, incuriosito dall’alta uniforme di uno dei due componenti della polizia di Roma Capitale che sono ai lati del presidente De Vito, ha provato ad arrampicarsi per raggiungerlo. Tentativo finito subito per l’intervento di mamma Virginia che l’ha quindi riaccompagnato nella zona riservata al pubblico dove c’erano i suoi familiari.

L’assemblea capitolina ha poi convalidato all’unanimita’ l’elezione della Raggi e dei 48 consiglieri che compongono l’assise. Per nessuno di loro sussistono motivi di ineleggibilita’ o incandidabilita’. C’e’ stato anche un piccolo ‘fuori programma’: il consigliere anziano De Vito nell’invitare l’assemblea a pronunciarsi con alzata di mano ha dimenticato di aggiungere la rituale formula ‘chi e’ favorevole?’. Fattogli rilevare la dimenticanza, De Vito ha ripetuto l’invito all’assemblea e questa volta con la serie di domande ‘favorevoli?’, ‘contrari?’ e ‘astenuti?’. E l’unanimita’ e’ stata per l’ok a Raggi e consiglieri. Un lungo applauso aveva accolto l’ingresso della Raggi nell’aula Giulio Cesare: vestita in blu, blusa a maniche corte, fascia tricolore, e’ apparsa emozionata ed e’ rimasta in piedi per tutta la durata del tributo dell’assemblea e della folla che e’ riuscita a prendere posto nell’aula. Presenti tutti i 48 consiglieri eletti, la seduta e’ stata dichiarata aperta e sono risuonate le note dell’inno nazionale, al termine del quale ancora un lungo applauso cui si sono uniti la stessa Raggi e tutta l’assemblea capitolina. (AGI) 

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