TwitterFacebookGoogle+

Vittoria Trump, le reazioni dei leader mondiali

Roma – Tra tutti i leader mondiali, i più entusiasti della vittoria di Donald Trump sembrano essere, stando ai loro commenti a caldo, il presidente russo Vladimir Putin e quello egiziano Al-Sisi, che vedono nel futuro leader americano un interlocutore pronto a collaborare senza incalzarli sul tema dei diritti umani. Dopo una lunga fase di attriti, Mosca è ora “pronta a riprendere i rapporti anche econonomici” con gli Stati Uniti, ha fatto sapere il Cremlino. Mentre Al-Sisi ha sottolineato che l’arrivo dell’imprenditore repubblicano alla Casa Bianca sarà “una ventata di aria fresca” nelle relazioni tra le due nazioni.

In Italia, Matteo Salvini, trumpista dichiarato, ha commentato in diretta sul format video “Viva l’Italia” di Agi l’esito degli spogli elettorali: “Buone notizie dal fronte della pace” ha dichiarato “è una sconfitta per le banche, giornali e telegiornali che hanno perso il contatto con realtà”. Per il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo ha dato un grosso Vday pazzesco”. Il premier Matteo Renzi, che supportava Hillary Clinton, ha augurato buon lavoro al neoeletto presidente Usa. Da Bruxelles, invece, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, ha dichiarato che per l’Unione europea “sarà difficile” lavorare con Donald Trump. 

Da Renzi al premier giapponese Shinzo Abe, le reazioni dei big del mondo.

RENZI: “L’AMICIZIA ITALO-AMERICANA E’ SOLIDA”

“Mi congratulo con il nuovo Presidente degli Stati Uniti – ha detto il Premier Matteo Renzi nel suo intervento alla scuola di Perfezionamento di Polizia – Gli auguro buon lavoro. Renzi è sicuro che “l’amcizia fra Italia e Usa resterà forte e solida“. E questo – ha aggiunto – “è il punto di partenza per tutta la comunità internazionale anche al netto di certe differenze e diffidenze che una certa campagna elettorale ha suscitato. E un fatto nuovo che dimostra insieme ad altri che siamo in una stagione nuova, anche del rapporto fra comunità, consenso e idea stessa di organizzazione”.

BEPPE GRILLO: “UN VDAY PAZZESCO”

“E’ pazzesco. Questa è la deflagrazione di un’epoca. E’ l’apocalisse dell’informazione, della Tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti. Questo è un Vaffa… generale. Trump ha dato un VDay pazzesco” ha scritto Beppe Grillo sul suo blog. 

La vittoria di Donald Trump negli Usa è “la prova che questi milioni di demagoghi non sono le persone, ma sono i giornalisti, gli intellettuali, ancorati ad un mondo che non c’è più”. Così il leader M5S, Beppe Grillo, sul suo blog, che mette in evidenza delle analogie su come i media hanno trattato Trump e il Movimento 5 Stelle. 

“Lo abbiamo visto con il nostro Movimento – sostiene Grillo – ci sono delle similitudini fra questa storia americana e il Movimento. Siamo nati e non se ne sono accorti, perché abbiamo un giornalismo postdatato che capisce quando qualcosa è già successa. Ed è già troppo tardi. Siamo diventati il primo Movimento politico in Italia e non se ne sono accorti, se ne stanno accorgendo adesso e ancora si chiedono il perché. Andremo a governare e si chiederanno “ma come hanno fatto? hanno raccolto la rabbia ecc. ecc.”

“Di Trump i grandi media hanno detto molte cose simili a quelle che dicono del Movimento – prosegue il leader 5 Stelle – ricordate? Dicevano che noi eravamo sessisti, omofobi, demagoghi, populisti. Non si rendono conto che ormai milioni di persone i loro giornali non li leggono più e non guardano la loro tv. Trump ha cavalcato questa roba qua. èarrivato a milioni e milioni di persone. C’è stata un’affluenza incredibile negli Stati Uniti. Questo significa che la gente è oltre l’informazione postdatata. Questi sono equipaggiati e si stanno ancora equipaggiando per gestire un mondo che non c’è più”. 

Trump ha mandato a fanculo tutti: massoni, grandi gruppi bancari, cinesi. Magari diventerà un moderato. Lo vedo già che dirà: “si’, l’ho detto, ma eravamo in campagna elettorale ecc”. Pero’ il mondo è già cambiato. E bisogna interpretare questi segnali. E quelli che lavorano e prendono i soldi per interpretare questi segnali sono morti” conclude Grillo. 

RAGGI, “BUON LAVORO, LO INVITEREMO IN CAMPIDOGLIO”

Congratulazioni anche dal sindaco di Roma, Virginia Raggi che lo invita al Campidoglio: “Lo incontreremo quando deciderà di venire, lo inviteremo in Campidoglio, comunque gli auguriamo buon lavoro”. 

ALFANO: IL POPOLO AMERICANO HA SCELTO LIBERAMENTE 

Il popolo americano ha scelto, ha scelto liberamente. Viva gli Stati Uniti d’America” ha affermato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a margine dell’apertura dell’anno accademico della Scuola di perfezionamento per le forze di polizia. “L’ho detto prima, quindi lo ripeto adesso – ha ricordato Alfano – che chiunque avesse vinto, l’Italia sarebbe rimasta amica degli Stati Uniti e viceversa. Il destino di libertà e democrazia dell’Italia e degli Stati Uniti d’America èsempre stato un destino comune che ha unito le due sponde dell’oceano, quasi che l’oceano stesso non ci fosse”. 

MOSCA “PRONTA” A RIPRENDERE RAPPORTI

La Russia “farà di tutto” per superare la crisi nei rapporti con gli Usa e ripristinare le relazioni anche nel settore dell’economia e del commercio, lo ha assicurato ha detto il presidente russo Vladimir Putin, durante la cerimonia al Cremlino dove ha ricevuto le credenziali dei nuovi ambasciatori stranieri a Mosca. Il ripristino delle piene relazioni tra Russia e Stati Uniti avrebbe un “impatto positivo sul clima globale nelle questioni mondiali e sul mantenimento della stabilità mondiale” ha commentato Putin. ribadendo che la Federazione è “pronta a tutto per far tornare le relazioni russo-americano su una traiettoria sostenibile“.
“Abbiamo sentito le dichiarazioni elettorali dell’allora candidato alla Casa Bianca Donald Trump, mirate a ripristinare i rapporti fra la Russia e gli Usa. – ha poi aggiunto – Comprendiamo e siamo consapevoli sara’ un percorso difficile dato il deterioramento in cui si trovano le nostre relazioni. La Russia e’ pronta a far la sua parte e desidera ricostruire i rapporti a pieno titolo con gli Usa”.

ERDOGAN: “USA CONSOLIDERANNO DIRITTI UMANI E LIBERTA'”

“Personalmente e a nome del mio Paese, accolgo con favore il risultato elettorale, e auguro agli Stati Uniti un futuro di grande successo”. Con queste parole il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha commentato la vittoria Donald Trump e ha poi sottolineare l’importanza del volere del popolo americano, che ha affidato la Casa Bianca ai repubblicani dopo otto anni di presidenza dei democratici. Erdogan ha infine ribadito l’augurio che Turchia e Usa seguiranno insieme gli sviluppi nella regione, e dopo questa elezione gli Usa “contribuiranno a consolidare diritti, democrazia e libertà“.
Sulla stessa linea le parole del premier Binali Yildirim, che al neo eletto presidente Usa ha voluto subito lanciare un messaggio: “Se ci consegna Fetullah Gulen, apriremo una nuova pagina delle relazioni tra i nostri due Paesi“. Yildirim, dopo aver ribadito la richiesta di estradizione del magnate e imam, ritenuto la mente del golpe in Turchia, ha fatto i complimenti a Trump, augurandogli un futuro di successi ed esprimendo l’auspicio che gli Stati Uniti mostreranno “la dovuta sensibilità” rispetto al problema del terrorismo in Turchia, e che la consolidata amicizia tra i due Paesi “compirà passi avanti nel prossimo futuro”. 

ABE: “USA E GIAPPONE ALLEATI INCROLLABILI”

Il premier giapponese Shinzo Abe ha espresso le sue felicitazioni al neopresidente Usa Donald Trump: “Esprimo le mie sincere felicitazioni per la sua elezione quale prossimo presidente degli Stati Uniti” ha dichiarato Abe in un messaggio a Trump. “Il Giappone e gli Stati Uniti sono alleati incrollabili, legati da valori comuni quali la libertà, la democrazia, i diritti fondamentali dell’uomo e lo stato di diritto”.

MODI: “NON VEDIAMO L’ORA DI LAVORARE CON TRUMP”

Il premier indiano Narendra Modi si è congratulato con il neo presidente americano Donald Trump, salutando la sua “amicizia” per l’India. Modi su Twitter si è felicitato con Trump per l’elezione, aggiungendo: “Apprezziamo l’amicizia di cui ha dato prova per l’India nel corso della sua campagna. Non vediamo l’ora di lavorare con lei per portare le relazioni bilaterali americano-indiane a un nuovo apice”. Nel corso della campagna elettorale, Trump aveva lusingato la comunità indu’ americana realizzando anche uno spot televisivo in hindi per la festa delle luci di Diwali. 

AL-SISI: “UNA VENTATA NUOVA”

Il presidente egiziano Abd al- Fattah al-Sisi vede l’elezione di Trump alla Casa Bianca come “una ventata nuova” nelle relazioni tra il suo paese e gli Stati Uniti. L’Egitto “spera che la presidenza di Donald Trump porterà una ventata nuova nelle relazioni egiziano-americane”, scrive in un comunicato. Al-Sisi è fra i primi leader arabi a indirizzare le congratulazioni a Trump. Il Cairo è stato un alleato chiave e di lunga data per gli Usa in Medio Oriente, nonostante le relazioni si siano molto raffreddate dopo la destituzione del presidente islamista Mohamed Morsi nel 2013 e gli americani abbiano spesso criticato il Paese sulla questione dei diritti umani, spingendolo a un avvicinamento alla Russia. Il presidente al-Sisi auspica “maggiore cooperazione e coordinamento a beneficio dei popoli egiziano e americano, cosi’ come il rafforzamento della pace, della stabilità e dello sviluppo in Medio Oriente, in particolare alla luce delle importanti sfide che pesano sulla regione”. Già prima dell’esito elettorale, al-Sisi aveva detto che Trump sarebbe stato “una buona guida”.

MAY: “RELAZIONE SPECIALE TRA GB E USA”

Il premier britannico Theresa May si è congratulata con Donald Trump per la vittoria delle presidenziali Usa dopo una “dura campagna” e ha assicurato che Londra e Washington continueranno a essere “alleati forti e vicini”. La Gran Bretagna e gli Usa “mantengono una relazione bilaterale speciale e duratura, basata sui valori della libertà, della democrazia e dell’jniziativa”, si legge in una nota diffusa da Downing Street. 

FARAGE: “2016 ANNO DI RIVOLUZIONI”

Entusiasta Nigel Farage, leader del Partito per l’Indipendenza del Regno Unito: “Sembra che il 2016 stia per essere l’anno di due grandi rivoluzioni politiche” ha commentato aggiungendo che il successo di Trump sarebbe “più grande di quello della Brexit”. 

SANTA SEDE, AUGURI DI BUON LAVORO

La Santa Sede esprime “rispetto per la scelta espressa dal popolo americano, caratterizzata da una forte affluenza alle urne”. Lo ha detto il segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin. “Facciamo gli auguri al nuovo presidente – ha poi aggiunto il primo collaboratore di Papa Francesco – perchèil suo servizio possa essere fruttuoso e assicuro anche la nostra preghiera che lo illumini e lo sostenga nel servizio della sua patria ma anche nel servizio del benessere e della pace nel mondo. C’èbisogno – ha sottolinetao Parolin – di lavorare tutti per cambiare la situazione mondiale che èdi grande lacerazione”. 
 

IRAN: CAMBI LA POLITICA ESTERA IN MEDIO ORIENTE  

“Il governo ed il popolo dell’Iran hanno ricordi amari del passato di tutti i presidenti degli Stati Uniti”. E’ questa la reazione ufficiale della Repubblica islamica espressa stamane a Teheran dal portavoce del ministero degli esteri Bahram Qassemi che ha fatto intendere che l’Iran, comunque, non vuole avere pregiudizi sul neo presidente e aspettare ed osservare il suo operato. “Ciò che importa al governo ed al popolo del nostro paese sono le politiche del futuro presidente degli Stati Uniti nei fatti e non le sue dichiarazioni durante la campagna elettorale”. Rivolgendosi poi proprio a Trump il portavoce iraniano ha spiegato: “L’instabilità e le tensioni nelle zone strategiche del Medioriente, del Golfo Persico, del Golfo di Aden e del Mar Rosso e la diffusione della violenza, dell’estremismo e del terrorismo, testimoniano la necessità di un cambiamento radicale delle politiche degli Stati Uniti nella regione“. 

CINA: “RELAZIONI SOLIDE CON NUOVO PRESIDENTE”

Il commento di Pechino è arrivato prima dell’esito dei risultati, ma di una cosa i leader cinesi sono assolutamente sicuri: “La Cina vuole mantenere relazioni bilaterali solide e stabili con il nuovo presidente degli Stati Uniti” e i legami commerciali sviluppati tra Pechino e Washington sono “di reciproco beneficio ai due Paesi più che causa di problemi” nelle relazioni bilaterali. E’ il commento del ministero degli Esteri cinese sulle elezioni negli Stati Uniti.

SCHULTZ: SARA’ DIFFICILE LAVORARE CON LUI

Per l’Unione europea “sarà difficile” lavorare con Donald Trump”. Lo ha ammesso il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, che in una intervista a Europe 1, ha spiegato che lavorare con il nuovo presidente Usa “sarà più duro che con altre amministrazioni statunitensi”, ma la vittoria di Trump “è il risultato di un voto democratico” che “dobbiamo rispettare”.

LE PEN: “FELICITAZIONI AL POPOLO LIBERO”

“Felicitazioni al nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump e al popolo americano, libero!”. E’ il tweet con cui stamane il leader dell’estrema destra francese, Marine Le Pen, saluta i risultati elettorali per la Casa Bianca provenienti dagli Usa.

 

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.