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Viva Tsipras che combatte, ma fa anche parecchie vittime

EI-CN697DI GZ –

monetazione.it –

Un referendum in cui si chiede direttamente al popolo cosa pensa è una cosa magnifica, specialmente nell’Unione Europea che è stata costruita dall’inizio da elites che quando sono state costrette ad accettare referendum sui trattati europei li hanno persi (francia, olanda, danimarca, irlanda…) e poi ci sono passati sopra lo stesso.

Purtroppo il diavolo sta nei dettagli:

1) Come riportano varie fonti oggi i negoziatori greci stessi fino all 10 di sera di venerdì non ne sapevano niente, hanno letto un twitter di Tsipras. Stavano negoziando convinti di arrivare a qualcosa per lunedì, poi vedono che Tsipras ha scritto un tweet che dice “domenica prossima referendum sull’ultima offerta della troika” e hanno dovuto mollare tutto e tornare a casa. Questo non ispira molta fiducia riguardo al fatto che Syriza avesse un piano, cioè sembra che stiano improvvisando…

2) Tsipras ha deciso venerdì 26 alle 22 di sera di colpo di votare se accettare un accordo con UE, FMI e BCE che spira il 30 giugno cioè domani e quindi i greci voteranno su qualcosa che non esiste più. Questo è un dettaglio perchè puoi dire giustamente che conta il contenuto e il senso generale, ma perchè Tsipras che sta trattando da sei mesi non lo ha indetto un mese o due fa, quando Schauble ad esempio lo sfidava a farlo ? Ok, puoi dire che ha trattato fino all’ultimo, ma indirlo adesso significa che i greci votano su qualcosa di diverso da quello che è scritto nel quesito anche perchè nessuna persona normale è in grado di capire bene in cosa consistono le 3 o 4 pagine di numeri del piano della UE/FMI/BE con tutti i fondi da ricevere, i pagamenti da fare ecc.. Se il senso generale del referendum comunque è: “sei per l’austerità della Troika ?” il 90% dei greci vota NO, ma la vera domanda in realtà è: “se per il default e quindi poi anche per tutte le conseguenze del default cioè in pratica di tornare alla dracma, altrimenti le banche non riaprono e quando riaprono ti danno dracme non euro…” . Sembra probabile che quindi la maggioranza dei greci probabilmente voterà SI. I primi sondaggi usciti qualche ora indicano che la maggioranza voterebbe SI (mentre Tsipras dice di votare NO e quello stronzo di Juncker, nonchè poco fa la Merkel dicono oggi ai greci di votare SI). Se appare come un referendum sullo stare nell’eurozona e nell’euro Tsipras probabilmente lo perde e poi si deve però dimettere … Ma perchè allora non lo ha impostato correttamente chiedendo appunto questo ? Perchè per vincere le elezioni a dicembre scorso aveva promesso di tenere la Grecia nell’euro e di finirla con l’austerità, cioè qualcosa di impossibile. In tempi normali i politici se la cavano promettendo cose non fattibili, in tempi di crisi economica o addirittura di depressione invece si bruciano.

3) Come indicano diverse fonti tipo la Camera di Commercio greca NON C’E’ IL TEMPO MATERIALE DI PREPARARE IL REFERENDUM PER DOMENICA, specie nello stato di caos attuale delo stato greco, non si sa nemmeno se si potrà veramente votare, se ci saranno le schede elettorali in tutti i seggi

4) “Target2” è stato chiuso da oggi, cioè il sistema di pagamenti transfrontalieri tra la Grecia e gli altri paesi europei che le aziende in particolare usano per pagare le merci che importano in Grecia. In pratica fino a lunedì dopo il referendum le imprese greche non possono pagare le merci che comprano all’estero . Quindi i greci ordinari trovano qualche soldo nei bancomat, ma il problema sono le imprese che non possono fare pagamenti. E poi il danno al turismo per il caos che crea proprio nel momento clou della stagione turistica

5) La Grecia sembra abbia solo 2 miliardi di riserve di valuta . L’Argentina quando ha dato default leggo che ne aveva quasi 30 miliardi e il Venezuela 19 miliardi.

6) Da quando Tsipras è al potere, in sei mesi, l’economia sta collassando se guardi al PIL, agli investimenti, ai consumi, al credito (paralizzato), all’incasso di tasse. In questi sei mesi lo stato greco ad esempio ha incassato due o tre miliardi di euro di tasse di meno dell’anno scorso. Bloccare ora il sistema bancario e i pagamenti verso l’estero è la mazzata finale. Non si vuole fare facili commenti su un trentenne marxista che ammira Chavez e Castro che ora governa, ma insomma bisogna anche pensare a come sfamare la gente, far arrivare le medicine negli ospedali, pagare gli stipendi…

7) i più accaniti contro la Grecia non sono i tedeschi, ma gli spagnoli, gli irlandesi, gli estoni, gli slovacchi, i finlandesi e anche i portoghesi e gli italiani sono ostili a Tsipras. Chiaro che se la Germania cambia idea questi poi non le vanno contro, ma è dura trattare con una ventina di governi che (falsamente) pensano che tu gli debba dei soldi. Ad esempio in Italia siamo sommersi di propaganda per cui “abbiamo prestato alla Grecia 60 miliardi” (cosa non tanto vera, perchè Draghi li stampa domattina se vuole e comunque gli stati non devono segnare queste perdite a bilancio e in ogni caso i rimborsi erano già distribuiti sui prossimi 30 anni …)

Morale. L’unica cosa certa è che Tsipras è il miglior amico dei traders, nel senso che ha creato il massimo di casino che ci si poteva aspettare da un paese piccolo come la Grecia, è riuscito perlomeno a seminare un poco di caos sui mercati finanziari. Per questo lo ringraziamo. Il resto invece è tutto molto incerto.

E’ del tutto possibile che Tsipras perda questo referendum improvvisato e poi che se ne debba andare.

GZ

Fonte: www.monetazione.it

Link: http://www.monetazione.it/blog/defaultEconomia.php?topicGroupID=1&idr=123591930#123591930

29.06.2015

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15246

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