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Volkswagen: stretta su emissioni. Bild corregge tiro "non volevamo accusare Bmw"

(AGI) – Bruxelles, 25 set. – Introdurre nuove regole, dare piu’ poteri di intervento alla Commissione europea, ridurre il margine di errore nelle simulazioni sulle emissioni dei veicoli. Queste alcune delle misure allo studio della Commissione europea per riformare il mercato dell’automobile e monitorare il rispetto dei tetti di emissione allo studio dopo il caso dei motori diesel della Volkswagen non a norma.

 

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Da gennaio 2016 sara’ in vigore la nuova regola che impone di effettuare non piu’ test di laboratorio sulle emissioni di ossidi di azoto (NO) e di particolato dei veicoli, ma simulazioni reali di guida su strada. Un sistema che, secondo l’esecutivo comunitario, potrebbe piu’ che dimezzare l’attuale margine d’errore del 20% tra emissioni simulate in laboratorio ed emissioni effettivamente sprigionate su strada. Il margine d’errore dovrebbe scendere con i nuovi test dal 20% al 5%-10%.

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Si concedera’ del tempo per mettersi in regola: questi nuovi limiti diventeranno tassativi a partire dall’autunno 2017 per tutte le omologazioni e a partire dall’autunno 2018 per tutti i nuovi veicoli. La Commissione mira inoltre a presentare “entro fine anno” una proposta per attribuire all’esecutivo comunitario maggiori poteri d’intervento. Oggi sono i governi nazionali i soli responsabili per il rispetto delle regole e l’apertura di eventuali indagini.

Si vuole chiedere ai paesi membri di favorire lo scambio di informazioni, intensificare i controlli sui veicoli che entrano sul mercato, e dare piu’ poteri alla Commissione di intervenire e decidere sulle misure correttive adottate degli Stati membri. Il diesel pulito europeo in realta’ non esiste, e non e’ un problema solo di Volkswagen. Nell’Ue i principali produttori di automobili producono motori non a norma, e lo denunciava gia’ uno studio pubblicato il 14 settembre dalla ong Transport & Environment.

Secondo lo studio, in Europa “solo un’auto a diesel su dieci risponde agli standard previsti dalle regole Ue in materia di emissioni di gas di scarico”, laddove per gas di scarico si intendono ossidi di azoto (No) e il particolato. In base alle regole comunitarie, tutte le nuove auto diesel sono tenute a rispettare gli standard di emissioni Euro 6 dall’1 settembre, ma non e’ cosi’.

Da un’infografica contenuta nello studio risulta che Audi, Bmw, citroen, Mercedes, Opel e Volkswagen sono tutte ben al di la’ della soglia massima prevista, con Audi e Opel prime in questa speciale classifica. “In media – denuncia lo studio – le nuove autovetture a diesel producono livelli di emissioni cinque volte il limite consentito”.

Intanto si e’ appreso che l’amministratore delegato di Audi Rupert Stadler restera’ al suo posto. Lo scrive la rivista tedesca Auto Motor und Sport. Il numero uno di Audi e’ considerato uno dei possibili successori di Martin Winterkorn, alla guida di Volkswagen dal 2007 e costretto alle dimissioni dopo il diesel-gate. (AGI) .

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