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Volo Air Asia: ritrovati in mare resti velivolo e primi corpi

(AGI) – Roma, 30 dic. – Sono stati recuperati i primi tre cadaveri dei passeggeri dell’Airbus A320-200della AirAsia precipitato al largo dell’isola indonesiana di Giava. I corpi sono stati trovati in un tratto di mare, a sudovest dell’isola di Borneo, non lontano dall’ultima posizione rilevata dai radar prima della scomparsa dell’aereo. In un primo momento, un portavoce della Marina indonesiana aveva parlato di 40 cadaveri recuperati, ma il responsabile dell’Agenzia nazionale di ricerca e soccorso, Bambang Soelistyo, ha puntualizzato che per il momento sono stati ritrovati solo tre corpi, di due donne e un uomo, portati sulla nave da guerra Bung Tomo. Sul fondale, 160 chilometri a sudovest di Pangkalan Bun, e’ stata avvistata “un’ombra” compatibile con i rottami dell’Airbus e sono stati individuati alcuni resti dell’aereo. Il presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, si e’ recato a Surabaya, la citta’ da dove era decollato il volo QZ8501, per incontrare i familiari delle vittime che sconvolti hanno assistito in diretta al recupero dei primi corpi. La tv indonesiana ha diffuso le immagini del primo corpo ritrovato, che galleggiava sull’acqua, causando scene di disperazione. Diversi familiari della vittime sono svenuti e sono stati portati via dal personale medico. “Abbiamo localizzato il sito dell’incidente, oggi cominceremo un’ampia operazione” per il recupero delle vittime e del relitto, ha sottolineato Widodo. Sull’Airbus A320-200, scomparso domenica mentre era in volo dalla citta’ indonesiana di Surabaya a Singapore, viaggiavano 162 persone, di cui 7 membri dell’equipaggio e 155 passeggeri, tra i quali 16 bambini e un neonato. “Il mio cuore e’ colmo di tristezza per le famiglie coinvolte” nel disastro aereo, “per conto dell’AirAsia le mie condoglianze a tutti. Le parole non possono esprimere il dolore che provo”, ha scritto su Twitter l’amministratore delegato di AirAsia, Tony Fernandes. Alle ricerche hanno partecipato 30 aerei e 21 navi, mezzi, oltre che indonesiani, arrivati da Australia, Singapore, Malaysia, Corea del Sud. Gli Usa hanno inviato anche una seconda nave nelle acque del disastro. A bordo dell’Airbus viaggiavano 155 indonesiani, 3 sudcoreani, un francese, un britannico, un malese e un cittadino di Singapore. In tutto c’erano 16 bambini e un neonato mentre i membri dell’equipaggio erano 7. L’Airbus era decollato dall’aeroporto internazionale Juanda di Surabaya nella parte orientale dell’isola indonesiana di Giava alle 05:20 di domenica e doveva atterrare a Singapore alle 08:30. Poco prima di scomparire dai radar, il pilota aveva chiesto un cambio di rotta a causa delle cattive condizioni meteorologiche ma non aveva emesso alcun segnale di emergenza. Il pilota era esperto e il velivolo, secondo quanto comunicato dalla compagnia, era stati revisionato a novembre. Oggi intanto un altro aereo dell’AirAsia e’ stato coinvolto in un incidente durante la fase di atterraggio all’aeroporto filippino di Kaibo. Il velivolo ha sbandato finendo fuori pista. Tutti illesi i passeggeri, che hanno usato le uscite d’emergenza per lasciare il velivolo. L’AirAsia Filippine, citata dal Sydney Morning Herald, ha confermato l’incidente, riferendo che il volo Z2272 da Manila ha sbandato all’atterraggio all’aeroporto internazionale di Kalibo alle 5.43 del pomeriggio. “Tutti i 153 passeggeri e l’equipaggio sono stati in grado di sbarcare in sicurezza, nessun ferito e’ stato registrato – ha aggiunto la compagnia malese – e sono ora in hotel assistiti dal personale AirAsia”. (AGI) .
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