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What Women Want

C’è chi la politica la fa per noia, chi se la sceglie per professione, Maria Elena né l’uno né l’altro, lei la faceva per passione.
Del resto, se dopo aver firmato un po’ di robetta che non andava firmata se ne esce con un “mai subito pressioni”, l’unica alternativa valida sembra esser quella. Ama il suo lavoro.
Ci sarebbe da dire che alcune uscite suonano un po’ ridicole, fanno ridere da sole ma siamo in Italia ed alle belle donne tutto si perdona.
Come ha già detto, a mo’ di giustificazione, “firmo centinaia di emendamenti al giorno”, pretenderete mica che li legga pure?
La voce flautata, quel volto angelico, parliamo di una vittima su. Di chi? Come di chi? Lo ha detto lei stessa: “ci attaccano i poteri proprio perché non siamo schiavi dei poteri forti, non siamo il terminale di niente e di nessuno”.
Capito? Il babbo era vicepresidente di Banca Etruria, il fratello un altro pezzo grosso dell’amministrazione. Praticamente ha contro pure i familiari, povera creatura.
E vogliamo parlare della Guidi? Una donna usata e plagiata per fini politici da un cinico latin lover. Non vi fa pena? Donne fragili in balìa degli eventi, chi siamo noi per giudicarle?
Certo non appariva così, qualche annetto fa, quando lanciava la sua personale visione del mondo del lavoro, in qualità di Presidente dei Giovani imprenditori, e suggeriva di creare dei contratti ad personam tra le aziende e i dipendenti. L’idea le è piaciuta così tanto che l’ha estesa alla Pubblica Amministrazione.
Il suo fidanzato l’ha usata per farle firmare qualche bagattella, in un metaforico e quanto mai romantico scambio di penne, e malgrado la Ministra avesse pure intuito qualcosa, quando gli disse “mollami, non puoi trattarmi come una sguattera del Guatemala” dopo l’ennesima richiesta di favori, restò fedele al suo posto. Sperando magari in qualche altra notte di passione in cui Gemelli faceva a lei, quel che lei stava facendo agli italiani. Peccato che il fidanzatino fosse un potenziale poco di buono e la magistratura abbia il viziaccio di intercettare le conversazioni dei poco di buono (a meno fin che non riusciranno a mettere un bel bavaglino, cosa che provano a fare da un po’).
Così salta fuori tutta la tresca e la Guidi, fino a un momento prima vittima dell’amore passionale, ora diventa la nuova eroina del PD compiendo un passo storico. Incredibile. Epico. Ovvero, si dimette. Ma ci pensate? Io se beccassi un ladro che ruba in casa, in flagranza e quello mi guardasse e mi dicesse “oh, hai ragione. Stavo rubando. Vado a casa”, gli direi “ma no, rimani! Cavolo, un ladro onesto! Sei un eroe. Certo se non ti avessi beccato io, adesso avrei la casa svaligiata ma potevi continuare a rubare davanti ai miei occhi e non l’hai fatto. Ad averne di brava gente come te”.
Tanto è stato l’entusiasmo, per questo gesto nobile e onesto, che il responsabile alla comunicazione del PD, tal Francesco Nicodemo, ha subito piazzato su Twitter un’immagine che rimarcava come la Cancellieri fosse rimasta al suo posto nel Governo Letta mentre con Renzi i Ministri si sentano in dovere di dimettersi. Il responsabile alla comunicazione del PD che fa notare l’enorme differenza tra il PD ed il PD… Stiamo facendo la storia.

di Marco Camillieri

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