TwitterFacebookGoogle+

Wwf, straordinario che il panda non rischi piu' estinzione

Roma – Fino a ieri era “Endangered”, (minacciato),oggi e’ “Vulnerable”. Il panda gigante e’ stato cioe’ declassato da una categoria di minaccia maggiore ad una minore da parte dell’IUCN (Unione mondiale per la Conservazione della natura, l’organizzazione internazionale che, per conto delle Nazioni Unite, gestisce la cosiddetta Red List, la Lista Rossa, delle specie minacciate di estinzione al mondo ). L’annuncio e’ stato fatto nel corso del World Conservation Congress dell’IUCN che ha luogo dal 1 al 10 settembre a Honolulu nelle Hawaii.

Nell’aggiornamento della Lista rossa infatti, che ora include l’analisi di 82.954 specie viventi delle quali 23.928 risultano minacciate di estinzione, si sottolinea come la popolazione del panda ha registrato una crescita del 17% nella decade che si e’ chiusa nel 2014, quando un censimento promosso dal governo cinese ha stabilito la presenza di 1.864 panda giganti in natura nelle foreste della Cina. Una buona notizia, sottolinea il Wwf, che dimostra come l’approccio integrato alla conservazione permetta di ottenere grandi risultati. “Per oltre 50 anni il panda e’ stata l’icona globale delle specie in estinzione e il simbolo del Wwf – sottolinea Marco Lambertini, Direttore Generale del Wwf Internazionale – Sapere che oggi il panda e’ un gradino piu’ lontano dall’estinzione e’, per chi come noi e’ impegnato ogni giorno nella conservazione attiva, una notizia straordinaria. Questo risultato dimostra che quando scienza e politica lavorano insieme, coinvolgendo le comunita’ locali, si possono ottenere risultati eccezionali nella conservazione delle biodiversita’”.

Il logo del panda fu disegnato nel 1961 dal naturalista e disegnatore inglese, sir Peter Scott. Vent’anni dopo, il Wwf ha iniziato, prima organizzazione, a lavorare in Cina per la conservazione del panda, in collaborazione con il governo per promuovere l’istituzione delle riserve nelle zone ancora abitate dal famoso orsetto bianco e nero. Da allora, il Wwf si e’ quindi impegnato nello sviluppo di un network integrato di riserve naturali e nella creazione di corridoi naturali che consentano il collegamento tra le popolazioni isolate del panda. Questi sforzi hanno visto il numero di riserve del panda salire a 67, che ora proteggono quasi i due terzi della popolazione ancora presente di panda selvatici, e hanno contribuito a salvaguardare ampie fasce di foresta di bambu’ di montagna. Queste foreste, oltre a essere fonte di alimentazione del panda ospitano innumerevoli altre specie e forniscono servizi naturali, come, ad esempio, lo stesso approvvigionamento idrico, per decine di milioni di persone che vivono lungo le valli dei fiumi.

(AGI)

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.