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xvii legislatura 

La XVII legislatura è stata caratterizzata da 3 diversi governi di coalizione: il governo Letta (30 aprile 2013 – 21 febbraio 2014), il governo Renzi (22 febbraio 2014 – 11 dicembre 2016) e il governo Gentiloni (dal 12 dicembre 2016). Come si legge nel Rapporto elaborato da Depp per AGI, dal 2013 a oggi le dinamiche parlamentari e di governo hanno subito numerosi cambiamenti. Per certi versi, quella che si conclude è stata una delle legislature più movimentate della seconda Repubblica. Per agevolare una analisi d’insieme, temi e aspetti salienti sono stati raggruppati in 5 macro aree.

La produzione legislativa

Nella XVII legislatura le proposte legislative fatte dal governo hanno completato l’iter più spesso e più rapidamente rispetto a quelle dei parlamentari. Il potere esecutivo ha quindi lentamente e inesorabilmente rubato la scena al potere legislativo. Come se non bastasse, circa il 60% delle leggi approvate sono nate fuori dal Parlamento: oltre alla conversione dei decreti legge del governo (il 21% delle leggi approvate), il 40% delle leggi approvate è costituito da ratifiche di trattati internazionali. Uno sbilanciamento reso ancora più problematico da un ricorso sempre maggiore alle questioni di fiducia per approvare le leggi. In media il 30% delle leggi approvate durante la XVII legislatura ha richiesto almeno un voto di fiducia.

Le maggioranze parlamentari

I numeri a sostegno dei tre diversi governi che si sono succeduti non sono mai stati quelli di una maggioranza solida. Specialmente al Senato il vantaggio del governo sulle opposizioni è sempre stato molto limitato. Per questo motivo, per assicurarsi l’approvazione dei testi, l’esecutivo ha dovuto percorrere vie alternative: da un lato ha intrapreso alleanze di scopo con gruppi misti su determinati provvedimenti, dall’altro ha approfittato delle molte assenze nei voti finali per ottenere il via libera anche con pochi voti favorevoli.

Le composizioni dei governi

Nel corso della legislatura tre diverse squadre di governo hanno guidato l’esecutivo: il governo Letta, il governo Renzi e l’attuale governo Gentiloni. Sulla carta si tratta di cambiamenti rilevanti, ma nella pratica molte poche cose sono variate da un esecutivo all’altro. La consistenza numerica della squadra di governo, l’età media e il numero di ministre, vice ministre e sottosegretarie fondamentalmente non sono variate nell’arco degli anni. Anche le facce sono rimaste più o meno le stesse, con ben 25 politici sempre presenti dal 2013 a oggi. Su tutti Angelino Alfano, Claudio De Vincenti, Graziano Delrio, Carlo Calenda, Mario Giro e Simona Vicari hanno ricevuto 4 diversi incarichi di governo nel corso dei 3 esecutivi.

I cambi di gruppo

Il vero tema della XVII legislatura è il trasformismo politico. Con oltre 540 cambi di casacca, compiuti da più di un terzo degli eletti, deputati e senatori sono stati in costante movimento. Basti pensare che se nella XVI legislatura i cambi di gruppo al mese erano 4, nell’attuale sono stati 10. La causa va rintracciata nell’esplosione delle principali liste elettorali che hanno partecipato alle ultime elezioni politiche: Partito democratico, Movimento 5 stelle, Popolo delle libertà e Scelta civica per l’Italia. 

L’attuazione legislativa

Grazie a un’azione di trasparenza da parte del governo, è stato possibile per la prima volta realizzare delle analisi più o meno strutturate su una fase dell’implementazione normativa spesso ignorata, quella dei decreti attuativi. Circa il 25% delle leggi ha richiesto ulteriore lavoro dopo l’approvazione da parte del Parlamento. Lavoro ricaduto principalmente sui ministeri, che però ha lasciato oltre il 70% degli atti coinvolti ancora incompleti.

Nota: I dati che riguardano l’attività parlamentare e governativa sono aggiornati al 19 dicembre 2017. Per quanto riguarda l’attuazione del programma di governo, i dati sono aggiornati al 29 novembre 2017. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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