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Yahweh, il dio toro della Bibbia trasformato in alieno per salvare la chiesa

12782283_10206920070734390_664912118_n[1]La chiesa ha oltraggiato miliardi di credenti per quasi 2000 anni facendogli adorare il toro Yahweh, spacciandolo per Dio. Un patto di non belligeranza con gli ebrei, in nome del potere e del denaro, che li ha portati ad unire nella Bibbia il dio toro ebreo dell’A.T., su cui questo popolo ha traslitterato le loro azioni belliche e guerrafondaie facendo di lui un dio pluriomicida, al Cristo Romano portatore di un messaggio di amore di unione dei popoli e di abolizione della schiavitù. Il motivo di questo patto lo abbiamo scoperto scovando tutti i personaggi dei vangeli negli scritti dello storiografo G. Flavio, dove vengono addirittura portate ben tre pagine di un vero discorso di Gesù che morirà nel 68 d.C.

Paolo di Tarso, colonna del cristianesimo disse: ”Vana sarebbe la nostra fede se Gesù non fosse risorto”, gli ebrei sapevano che non morì crocifisso e che saltando la resurrezione sarebbe caduto il cristianesimo, quindi la chiesa dovette accettare di unire al nuovo testamento, dove traspare un messaggio d’amore e di fratellanza dei popoli, all’antico testamento dove fa da contraltare un messaggio di odio e di belligeranza del popolo ebraico verso tutti i non ebrei che dovranno essere sgabelli ai piedi di questo loro inventato dio-toro che stabilì un patto di alleanza con il popolo israelita.

Dopo la scoperta di Ugarit la verità sul fatto che il dio della bibbia altri non era che un toro stava per far crollare il castello di menzogne con cui sono stati ingannati miliardi di credenti, quindi le potenti logge massoniche infiltrate al vaticano hanno ben pensato di tramutare il dio toro in un alieno per far si che poi la chiesa, nel caso che con internet questa evidenza storica di Yahweh toro si diffondesse, aprisse all’ipotesi di visitatori alieni per poi spostare l’esistenza di dio su qualcosa di più trascendente. Così, mentre da un lato si faceva finta di attaccare la chiesa parlando di questo dio pluriomicida, ma ormai tanti erano gli scrittori ed i ricercatori che erano andati su questo versante, dall’altra hanno iniziato a parlare di Yahweh e degli elohim biblici come di alieni. Nel frattempo che continuano a portare avanti le loro menzogne, i banchieri sionisti continuano nel loro scellerato progetto di dittatura, con cui hanno messo in ginocchio l’intera Europa, attraverso la truffa del denaro debito, corrompendo i politici e togliendo ai popoli la sovranità monetaria. Hanno inondato l’Europa di immigrati attuando il piano Kalergj ed hanno tolto agli operai tutti i diritti conquistati con anni di dure lotte, facendo dei nostri figli dei precari a vita, sottopagati, che non potranno più farsi una famiglia. Grazie ai politici loro asserviti, hanno favorito il ritorno della mortalità agli anni della seconda guerra mondiale, fregandosene di controllare il cibo e di bonificare il territorio, mentre hanno innalzato la soglia dell’età pensionabile affinché la vediate solo dopo morti. Basta con l’inerzia, riprendiamoci la nazione e diamo un futuro da uomini liberi ai nostri figli. A noi non importa se Gesù è morto nel 68 d.C., sacrificandosi inoltre per il popolo ebraico nel cercare di fermare la rivolta a Gerusalemme, non ci interessa neanche che sua madre Maria cercò di uccidere suo marito Erode il Grande, che scoprì il suo adulterio con Giuseppe, ben gli sta, Maria aveva solo 14 anni quando il re la volle come sua terza moglie e lui era sulla soglia dei cinquant’anni, ben gli sta, cosa direste voi se costringessero vostra figlia di 14 anni ad unirsi ad un cinquantenne senza possibilità di rifiutare? Il problema è semmai della chiesa che ha creato un indotto miliardario sul culto mariano non dicendo la verità su Maria. Noi Gesù romano, che nel 50 d.C. era addirittura a Roma ce lo portiamo in braccio scaraventandolo contro il potere sionista che finalmente sta riuscendo nel suo obiettivo di fare di tutti i popoli sgabelli ai suoi piedi. Signori il Dio alieno della bibbia è il più grande inganno della storia per salvare il patto di non belligeranza tra ebrei e vaticano. Gli immigrati se li portassero a casa loro e ci restituissero subito la sovranità monetaria o non resteremo inermi a guardare ancora per molto. Per chi porta avanti la bufala del dio alieno in Yahweh, facciamo presente, anche se lo sanno bene, che:

Il dio-toro era presente in Egitto (col nome di Apis) ed in tutto il Vicino Oriente (come immagine di Baal e di Yhwh).

In Canaan il dio El è descritto come un vecchio, padre dell’umanità e di tutte le specie, dotato a volte di due grandi corna di toro.

El è anche uno dei nomi del dio della Bibbia ebraica (tradotto in italiano con Dio); le sue immagini come dio-toro sono chiamate “vitelli”, ma si riferiscono anche ad Yhwh e ad Api.

Il sommo sacerdote Aronne costruisce un vitello d’oro, gli erige un altare e proclama che “domani sarà festa in onore del Signore” (cioè di Yhwh, Esodo 32,5)

Il re Geroboamo istituisce il culto di due “vitelli” d’oro nei templi di Dan e di Betel, con sacerdoti e festa annuale: “O Israele, ecco i tuoi dèi, che ti hanno fatto uscire dal paese d’Egitto! (…) e il popolo andava fino a Dan per presentarsi davanti a uno di quei vitelli.” (1Re, 12:28-30).

Il culto del “vitello” venne mantenuto anche dal virtuoso re Jeu, che “non abbandonò i vitelli d’oro che erano a Betel e in Dan”. Da notare che fu premiato da Yhwh: “perché ti sei compiaciuto di fare ciò che è giusto ai miei occhi (…) i tuoi figli – fino alla quarta generazione – siederanno sul trono di Israele” (2Re, 10:28-30).

El (“il più alto“) era un antichissimo dio siriano (circa 2500 aC) presente in tutta l’area semitica, fino al nord della Mesopotamia (Hurriti). In Palestina era messo in relazione con l’egiziano Ptah (dio della capitale Menfi),del quale il dio-toro Apis (altrettanto antico di El) era un’incarnazione.
Per i Fenici era padre di Dagan, quindi nonno di Baal, identificabile con Baal-Ammone, suprema divinità di Cartagine.

Nella Bibbia ebraica compare circa 2000 volte come Eloah (plurale Elohim),El, Elahh.
Si trova al primo posto in tre liste di divinità
ugaritiche (Siria),chiamato ripetutamente “El il toro” o “dio-toro“, abu bani ili (“padre degli dei“, gli Elohim) e abu adami (“padre dell’uomo”
In un inno hurrita è chiamato “El dell’alleanza”, cosa che lo collega al cananeo “Baal del patto” ed alle numerose “alleanze” di Yhwh-El-Elah-Elohim con gli eroi della Bibbia.
Sembra che a volte sia stato fuso con Baal.

In un testo ugaritico, Yhwh è citato come “figlio di El”. Giacobbe acquistò dal padre di Sichem un pezzo di terra, dove piantò la tenda e dove eresse un altare e lo chiamò “El, Dio d’Israele” (Genesi 33:20).
Baal (Bel, Belo, El),altra figura centrale della religione ugaritica, era una delle divinità principali di Siriani, Fenici, Assiri, Babilonesi ed Israeliti. In Canaan era Baal Berit (Baal del patto),a cui era dedicato il tempio di Sichem, dove poi fu adorato anche Yhwh. E’ probabile quindi che l’altare eretto da Giacobbe in realtà fosse dedicato a Baal, poi “aggiustato” come El.
Citato 63 volte nella Bibbia, sempre come divinità alla quale il popolo ebreo rimane ostinatamente fedele, ma forse anche con il significato generico di “idolo” e con intenzione dispregiativa.
Asherah, citata 6 volte nella Bibbia (Asera), “sposa” di Baal e di Yhwh, è la Madre semitica che compare in numerosi testi in accadico e in ittita, dove è chiamata “creatrice degli dèi (Elohim)” ed è una delle diverse versioni della divinità conosciuta soprattutto come la fenicia Astarte (citata 43 volte nella Bibbia),l’egiziana Qadesh, la sumera-assira Inanna-Ishtar o la siriana Anath. In Grecia prese i nome di Afrodite, a Roma quello di Venere, in Egitto Hathor la vacca sacra.

Ora sarà un caso che chi sta portando avanti la favola di Yahweh e elohim alieni siano tutte persone di alto livello della massoneria che dicono di esserne uscite? Vi lasciamo con un articolo che vi farà riflettere e capire: logge ufficiali, logge segrete e logge spurie sono avvinghiate nel cuore di San Pietro. Questa, almeno, è la tesi di un libro-inchiesta di oltre 500 pagine che stanno per mandare in libreria Giacomo Galeazzi e Ferruccio Pinotti ( Vaticano Massone. Logge, denaro e poteri occulti: il lato segreto della Chiesa di Papa Francesco – Edizioni Piemme). Il tema, naturalmente, si presta di per sé all’ accusa di complottismo, di insana volontà di vedere ovunque trame segrete e cospirazioni. L’ ha messa in burla il Segretario di Stato uscente Cardinal Bertone quando ha irriso ai giornalisti che si improvvisano Dan Brown. Ma il libro è talmente documentato, ricco di testimonianze e di documenti inediti che una confutazione con questo argomento non reggerebbe. Tra l’ altro, contiene la copia anastatica di una lettera scritta da Virgilio Gaito, ex Gran Maestro del Grande Oriente d’ Italia, insieme al Cardinale Silvio Oddi, a Papa Giovanni Paolo II per chiedere un “grande patto” di pacificazione tra Chiesa e massoneria, il riconoscimento ufficiale da parte del Vaticano della conciliabilità tra fede cattolica e appartenenza alla libera muratoria. «Pienamente consapevoli delle finalità perseguite dalla Massoneria universale, da sempre votata al miglioramento dell’ individuo per il miglioramento ed il progresso dell’ Umanità raggiungibili solo attraverso l’ Amore e la tolleranza – scrivono il Gran Maestro e il Cardinale – riteniamo giunto il momento di lanciare un doveroso appello alla riconciliazione che ponga fine a quella secolare incomprensione tra Chiesa Cattolica e Massoneria». Oddi, morto nel 2011, è stato considerato un grande protettore dell’ Opus Dei, ma anche sponsor della discesa in campo nel 1994 di Silvio Berlusconi, tessera 1816 della Loggia P2 di Licio Gelli e, secondo il massone dissidente Gioele Magaldi, fondatore di una sua obbedienza denominata “Loggia del Dragone”. Wojtyla, del resto, si servì in Polonia a favore di Solidarnosc e contro il comunismo del bancarottiere piduista Roberto Calvi, finito ucciso con rito massonico a Londra sotto il Ponte dei Frati neri. Come il suo predecessore Paolo VI, che fece realizzare simboli esoterici sulla tomba della madre, si era servito dell’ altro bancarottiere mafioso e piduista Michele Sindona. Ma sotto il papato di Wojtyla, nel 1983, vide la luce la “Dichiarazione sulla Massoneria” elaborata dal prefetto della Congregazione per la dottrina della fede Joseph Ratzinger, che dichiarava inalterato il divieto di appartenenza alla libera muratoria. Divieto disatteso durante il suo papato, secondo la messe di documenti e testimonianze raccolta da Galeazzi e Pinotti, tanto da aver probabilmente contribuito a provocare le dimissioni di Benedetto XVI e forse l’ elezione di Francesco, primo Papa gesuita della storia, dopo che la Compagnia di Gesù, considerata uno dei canali dell’ infiltrazione massonica in Vaticano, era stata commissariata da Wojtyla nel 1981. Durante il pontificato di Ratzinger è cresciuto in Vaticano il potere dei gruppi integralisti in lotta tra loro, come Opus Dei, Comunione e Liberazione, Focolarini, Legionari di Cristo, che si sono contesi il controllo delle finanza e dello Ior. Ma l’ ex banchiere Cesare Geronzi, intimo del cardinal Bertone, il quale raramente parla a caso, ha rivelato di recente di aver trovato simboli massonici in evidenza nello studio di un cardinale e che nella finanza cattolica l’ Opus Dei non conta molto perché a contare è la massoneria. E dentro le Mura Leonine? Di certo la massoneria è entrata con prepotenza nel processo al maggiordomocorvo di Ratzinger che sottraeva documenti nella scrivania di uno degli uomini più potenti del mondo. «Mi sono messo al servizio di una loggia massonica che opera dentro il Vaticano – ha testimoniato tra le lacrime un dipendente laico della Segreteria di Stato – della quale fanno parte anche dei cardinali. Scopo della nostra azione portata avanti nella convinzione di fare il bene della Chiesa, è quello di mettere fine all’ attuale situazione di anarchia che mette a rischio la cristianità». Tra le migliaia di documenti sequestrati il 23 maggio 2012 nell’ abitazione del maggiordomo “moltissime riguardavano la massoneria e i servizi segreti”, come hanno dichiarato gli agenti della gendarmeria che fecero le perquisizioni. Con un’ attenzione quasi ossessiva per la figura del piduista Luigi Bisignani, che era di casa allo Ior fin dai tempi del riciclaggio della tangente Enimont. La rete di confidenti dell’ ex maggiordomo comprendeva il vicario papale per la città del Vaticano monsignor Angelo Comastri e l’ ex vicecamerlengo Paolo Sardi, indicati come appartenenti a una loggia massonica interna; il vescovo Francesco Cavina, ora alla diocesi di Carpi, ma in precedenza alla Segreteria di Stato, e l’ ex segretaria di Ratzinger, Ingrid Stampa. Bergoglio cresce e si forma in Argentina, una repubblica fondata su squadra e compasso, dove la massoneria e la Chiesa sono molto forti. È sostenibile la tesi che lo strapotere dei gruppi integralisti abbia originato come reazione la sua elezione al trono di Pietro? O che sia invece frutto di un patto tra massoneria e gruppi della destra cattolica? Nel libro di Galeazzi e Pinotti non troverete una risposta certa, ma la non peregrina ipotesi che la decisione di Ratzinger di dimettersi possa essere stata presa nella previsione dell’ elezione del gesuita su un trono che lui non riusciva più a governare tra scandali e guerre intestine tra fazioni contrapposte per il potere e il denaro. Nella prima fase del conclave del 2005, del resto, il cardinale Bergoglio aveva raccolto il maggior numero di voti, ma poi rinunciò per convogliarli su Ratzinger. Che fosse fumo di Satana o aria salubre quella respirata in conclave, i Gran Maestri delle tante massonerie italiane sembrano concordi nell’ entusiasmo per l’ avvento di Francesco. Uno per tutti: «Con Papa Francesco nulla sarà più come prima. Chiara la scelta di fraternità per una Chiesa del dialogo, non contaminata dalle logiche e dalle tentazioni del potere temporale». Firmato: Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’ Italia. a.statera@repubblica.it

Alessandro De Angelis ricercatore di storia delle religioni e di cristianesimo primitivo.

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