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Yara: Bossetti rinviato a giudizio, processo inizia il 3 luglio

(AGI) – Bergamo, 27 apr. – Massimo Bossetti, il muratore accusato di aver ucciso Yara Gambirasio, e’ stato rinviato a giudizio dal giudice dell’udienza preliminare di Bergamo, Ciro Iacomino. L’avvio del processo e’ stato fissato per il 3 luglio. Davanti al giudice dell’udienza preliminare, l’avvocato di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni, ha presentato tre eccezioni di nullita’, tutte respinte dal gup Ciro Iacomino. Il legale del muratore accusato di aver ucciso Yara Gambirasio chiedeva la nullita’ degli accertamenti biologici dei Ris, perche’ condotti con lo strumento della delega di indagine e non con l’avviso alle parti. La seconda richiesta di nullita’ riguardava il capo di imputazione perche’ vengono indicati due luoghi diversi del delitto, sia Brembate Sopra che Chignolo d’Isola. La terza richiesta respinta era quella di tenere un incidente probatorio sul campione di Dna. Intanto l’Unione delle Camere Penali contesta in una nota la diffusione delle immagini del momento dell’arresto di Bossetti. “La messa in onda, dopo lungo tempo dai fatti ma (non a caso) pochi giorni prima della celebrazione dell’udienza preliminare, delle crude immagini dell’arresto del cittadino Massimo Bossetti, presunto innocente fino a sentenza definitiva, non e’ che la ennesima dimostrazione del degrado di buona parte della informazione giudiziaria italiana” si legge nella nota. “Il limite massimo del degrado infatti – fanno notare i penalisti – e’ gia’ stato da tempo raggiunto e superato e non sara’ oramai la trasmissione di immagini di simili ‘contributi informativi’ da parte dell’oramai sperimentato circo mediatico giudiziario ad incrementarne in maniera sensibile la brutale arroganza. Le immagini che abbiamo visto – prosegue la nota – sono infatti soltanto la riprova del cinismo di buona parte della informazione italiana, che tratta gli esseri umani come trofei da inchiesta giudiziaria e di chi, ricoprendo ruoli pubblici delicati e funzioni giudiziarie di rilievo, non ha nessuna remora a dare in pasto agli ‘informatori’ carne fresca per l’esibizione muscolare quotidiana e per tentare di condizionare la giurisdizione”. .
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