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Zika: Aedes, la zanzara 'autostoppista' che ama la citta'

Roma – Adora la citta’, come gli scarafaggi o i piccioni. Ama la luce del giorno e pigra com’e’, si sposta poco e a fatica, preferendo l”autostop’ a bordo delle sue vittime. Ecco l’Aedes aegypti, piccola e insidiosa zanzara che ha conquistato il mondo. Originaria dell’Africa, questo minuscolo insetto si e’ presto diffuso in tutte le aree tropicali e subtropicali; per questo gli esperti dell’Oms temono che il virsu Zika possa diventare un’emergenza globale, dalle Americhe all’Africa, dall’India alla Cina.

Zampe macchiate di bianco e una marcatura a forma di lira sul torace, la Aedes e’ infatti il primo vettore del virus finito nel mirino per l’impennata di casi di microcefalia nei feti in Brasile. La zanzara, in realta’, e’ attiva da decenni e trasporta almeno altre tre temute malattie: la febbre gialla, la chikungunya e la dengue. Secondo le stime, circa 390 milioni di persone al mondo contraggono la dengue a causa sua.

“E’ stata con noi tanto tempo, forse 5mila anni, da quando abbiamo iniziato a tenere l’acqua vicino alle nostre case”, spiega Marten Edwars, entomologo del Muhlenberg College di Allentown della Pennsylvania, alla Npr. “Ci ama. Ama le nostre citta’, ama il nostro sangue e funziona molto bene con noi”. Con un solo, unico problema: e’ una straordinaria trasportatrice di virus. “Non e’ come una zanzara normale che succhia un virus e immediatamente lo inietta in qualche altro organismo”, sottolinea Edwars. “La biologia del virus e’ connessa alla biologia della zanzara”. E nel caso dello Zika, lo stomaco dell’insetto sembra particolarmente adatto a far riprodurre il virus.

 Nel tempo, per di piu’, la Aedes ha sviluppato una strategia di sopravvivenza tutta sua, che l’ha resa quasi invincibile. Da grande amante delle citta’, innanzitutto ha imparato a deporre le uova in piccoli contenitori urbani, come i sottovasi. Vive inoltre in acque pulite, di pioggia appena caduta, mentre sembra detestare le fogne. Beve poco ma spesso. Per di piu’ attacca di giorno e non di notte, rendendo inutili le zanzariere sopra i letti.

“Sono pessime nel volo ma favolose ‘autostoppiste’, dice alla Bbc il professor Uriel Kitron della Emory University ad Atlanta. Mentre le zanzare che trasportano la malaria possono percorrere chilometri, la Aedes e’ ‘pigra’ e tende a non spostarsi dalla zona in cui e’ nata. Una distanza di soli 100 metri puo’ metterla in difficolta’. Eppure, spiega il docente, “sono molto brave a ottenere passaggi, il loro intero ciclo di vita puo’ avvenire nell’acqua di una barca”. E in questo modo hanno conquistato il mondo.

Non solo: questa piccola zanzara e’ stata piu’ volte anche al centro di accesi dibattiti politici, riuscendo persino a determinare cambi di regime. In Brasile l’epidemia di dengue fu tra le cause che portarono l’ex ministro della Salute Jose Serra, candidato socialdemocratico (oltre che figlio di un emigrato calabrese), a perdere la sfida delle presidenziali contro Ignacio Lula Da Silva nel 2002. Anche oggi la piccola Aedes continua a dominare la scena pubblica: il virus Zika e’ il leit motiv dei tiggi’ brasiliani mentre la presidente Dilma Rousseff si e’ fatta fotografare con una maglietta con lo slogan “#zikazero, una zanzara non puo’ essere piu’ forte in un Paese intero”. E mentre alcuni insinuano che l’emergenza Zika serve a distogliere l’attenzione dai problemi piu’ gravi del Paese, la piccola zanzara ha gia’ scatenato una guerra tra abortisti e anti-abortisti. (AGI) 

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