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Zimbabwe: ha nome il killer del leone Cecil, e' un dentista Usa

(AGI) – Harare, 28 lug. – E’ stato un facoltoso dentista americano, armato di arco e frecce, che -sborsati 50mila dollari- ha ucciso l’amato leone Cecil, la star dei safari organizzati in Zimbabwe, stella assoluta del piu’ grande parco naturale del Paese. E adesso e’ polemica per le pratiche degli appassionati di caccia grossa in Africa, appena qualche mese dopo lo scandalo suscitato dall’uccisione di un rinoceronte nero, una specie minacciata d’estinzione, in Namibia. Il dentista americano e’ stato accusato di aver ucciso Cecil, leone maschio di 13 anni, celeberrimo per la sua criniera nera, che ha rantolato per 40 ore prima di morire. . Il leone, che era un’attrazione per i turisti che visitano annualmente all’Hwange National Park, e’ stato attirato all’esterno del parco ed e’ stato ucciso, all’inizio di luglio. Il bracconiere sarebbe Walter James Palmer, un ricco dentista del Minnesota: Dopo esser stato chiamato in causa dall’ONG Zimbabwe Conservation Task Force (ZCTF), il suo coinvolgimento e’ stato confermato dall’Associazione degli Operatori di Safari del Paese, Soaz, ad Harare. Il presidente, Emmanuel Fundira, ha raccontato che Palmer il 6 luglio ha partecipato a una caccia notturna. Cecil e’ stato attirato fuori dal parco legando un animale morto al fuoristrada su cui viaggiavano i bracconieri, in modo che tecnicamente non risultasse illegale cacciarlo. “Ha ferito Cecil con un arco e una freccia, ma non lo ha ucciso. Gli hanno dato la caccia e lo hanno trovato 40 ore piu’ tardi quando gli hanno sparato con un’arma da fuoco”, ha denunciato ancora Fundira. Domani in un tribunale di Victoria Falls, compariranno Theo Bronkhorst, il cacciatore professionista che aveva organizzato il safari e Honesto Ndlovu, l’agricoltore sulle cui terre si e’ e’ svolta la caccia. Nel frattempo il dentista si e’ reso conto del disastro compiuto: molto noto nei circoli di appassionati di caccia statunitensi, soprattutto per la sua abilita’ con arco e freccia, ha capito di aver ucciso una sorta di icona nazionale ma e’ sparito dalla circolazione: con un comunicato pero’ ha spiegato che si era affidato a guide professioniste “per assicurarsi che fosse una caccia legale”. Intanto pero’ gli account Twitter e Facebook del suo studio dentistico sono stati subissatida attacchi al vetriolo e minacce; e sono stati chiusi. (AGI) .
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